05/06/2011

RAL073 - Orientamenti Applicativi

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Come deve essere interpretato l'art. 48, comma 3, del CCNL del 14.9.2000 relativo alle risorse aggiuntive per l'anno 2000?

L'art. 48, comma 3, del CCNL del 14.9.2000 deve essere inteso nel senso che, scaduto infruttuosamente il termine del 15 novembre ivi previsto (come è accaduto), ogni ente è libero di valutare se sussistono le condizioni per integrare fino al 2% del monte salari dell'anno 1999 le risorse finanziarie destinate alla contrattazione decentrata.

L'espressione "gli enti che si trovino nelle condizioni di cui all'art. 16, comma 1, del CCNL dell'1.4.1999", anche se imprecisa, deve essere intesa nel senso che il CCNL affida alla sensibilità ed al senso di responsabilità del datore di lavoro l'autonoma valutazione delle proprie condizioni di bilancio, al fine di accertare l'esistenza di reali "condizioni di virtuosità economica".

La verifica delle "effettive disponibilità di bilancio" richiamata nell'art. 16, comma 1, del CCNL dell'1.4.1999 richiede evidentemente apprezzamenti non solo tecnici, ma anche politici, si tratta di un'espressione di uso comune nella legislazione relativa alle autonomie locali e viene citata, ad esempio, anche nell'art. 89, comma 5, del Testo Unico n. 267/2000.

Ricordiamo che l'incremento delle risorse decentrate nella misura del 2% è stato confermato anche per l'anno 2001, nei limiti e alle condizioni previste dall'art. 4 del CCNL del 5/10/2001.

 
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