06/06/2011

RAL125 – Orientamenti Applicativi

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E' consentito conferire, anche più volte, mansioni superiori al medesimo dipendente?

In merito alla possibilità di conferimento ulteriore di mansioni superiori al medesimo dipendente, occorre far riferimento alle caratteristiche delle due diverse ipotesi previste nell’art. 52 del D.Lgs. n.165/2001 e nell’art. 8 del CCNL del 14.9.2000. Pertanto, nel caso di sostituzione di personale assente, non vi sono ostacoli giuridici all’attribuzione al medesimo dipendente, che già li ha espletati con riferimento a tale fattispecie, di un ulteriore incarico di mansioni superiori con riferimento però ad altro dipendente assente. E' da ritenere, inoltre che il lavoratore che abbia svolto mansioni superiori per sostituzione di personale assente possa anche successivamente svolgerle per la copertura di un posto vacante e viceversa.

Nel caso di vacanza di posto di organico, le mansioni superiori possono essere conferite per 6 mesi prorogabili di ulteriori 6 mesi, purché siano state avviate le procedure di copertura del posto. Quindi, viene stabilito un limite massimo di 6 + 6 mesi all’incarico del lavoratore. Tuttavia esso vale con riferimento al singolo posto vacante considerato. Infatti, concluso l’incarico relativo ad un posto nel limite massimo di cui si è detto, non vi sono ostacoli giuridici al conferimento di un altro incarico di mansioni superiori al medesimo dipendente ma riferito ad altro e diverso posto vacante. Tali possibilità sono evidentemente condizionate sia dalla decisione del dirigente di non ricorrere al principio della rotazione sia dai criteri generali per l’affidamento delle mansioni superiori, che sono oggetto di concertazione con le rappresentanze sindacali ai sensi dell’art. 8 del CCNL dell’1.04.1999.

 
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