01/03/2018

RAL_1961_Orientamenti Applicativi

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Le 150 ore di permesso retribuito per il diritto allo studio, di cui all’art.15 del CCNL del 14.9.2000, possono essere richieste dal dipendente in relazione alla partecipazione ad un tirocinio per la pratica forense finalizzato alla preparazione dell’esame di stato per l’abilitazione professionale forense, il cui superamento consente l’esercizio della professione?

In materia, si ritiene opportuno precisare quanto segue:

a) l’art. 15, comma 2 del CCNL del 14.9.2000 stabilisce che i permessi per il diritto allo studio “…sono concessi per la partecipazione a corsi destinati al conseguimento di titoli di studio universitari, post-universitari, di scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute, o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali o attestati professionali riconosciuti dall'ordinamento pubblico e per sostenere i relativi esami...”.;

b) pertanto, come emerge chiaramente dalla formulazione del testo contrattuale, il presupposto indispensabile per l’eventuale fruizione dei permessi di cui si tratta è rappresentato dalla frequenza di corsi finalizzati al rilascio di titoli di studio legali o di attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento pubblico. In tale ambito non sembra potersi inquadrare la frequenza di una scuola forense finalizzata al conseguimento dell’abilitazione alla professione di avvocato, proprio per la mancanza dei presupposti richiesti dalla clausola contrattuale.

 
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