01/10/2020

CIRU51

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Trattamento economico-normativo del personale delle Elevate Professionalità in regime di part - time. La retribuzione di posizione e di risultato per tale personale è soggetta al riproporzionamento in base alla durata della prestazione lavorativa?

Come noto, il trattamento economico e normativo del lavoratore part-time è improntato al rispetto di due principi: il principio di non discriminazione e il principio di proporzionalità dei trattamenti rispetto alla prestazione lavorativa resa. In materia di trattamento economico l’art. 58 del CCNL Istruzione e ricerca 19.04.2018 ai commi 10 e 11 testualmente dispone:

“10. Il trattamento economico del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale è proporzionale alla prestazione lavorativa, con riferimento a tutte le competenze fisse e periodiche spettanti al personale con rapporto a tempo pieno appartenente alla stessa categoria e area professionale.

11. I trattamenti accessori collegati al raggiungimento di obiettivi o alla realizzazione di progetti, nonché altri istituti non collegati alla durata della prestazione lavorativa, sono applicati ai dipendenti a tempo parziale anche in misura non frazionata o non direttamente proporzionale al regime orario adottato, secondo la disciplina prevista dai contratti integrativi.”

Il nuovo articolo non richiama espressamente le voci del trattamento economico non soggette a riproporzionamento, ma afferma in sintesi che:

a) le competenze fisse e periodiche spettano in proporzione all’attività prestata;

b) i trattamenti accessori collegati al raggiungimento di obiettivi o alla realizzazione di progetti, nonché altri istituti non collegati alla durata della prestazione lavorativa, sono applicati ai dipendenti a tempo parziale anche in misura non frazionata o non direttamente proporzionale al regime orario adottato.

In tale logica, in un sistema sempre più attento ad ancorare il trattamento economico accessorio al raggiungimento degli obiettivi piuttosto che alla quantificazione temporale della prestazione resa, le nuove previsioni consentono, tenendo conto della natura delle varie voci retributive in materia, di valutare se l’esercizio delle responsabilità connesse all’attribuzione di un incarico risultino o meno, o in quale percentuale, svincolate dalla durata della prestazione lavorativa, dalla modalità e dall’articolazione di attuazione della stessa. Va considerato inoltre che il personale appartenente alle Elevate Professionalità del comparto Università si contraddistingue dalle altre professionalità ricomprese negli altri nuovi comparti di contrattazione per talune peculiarità proprie di tale personale, rappresentando, tra l’altro, come definito dall’art. 60 del CCNL 9.8.2000 “una risorsa fondamentale per il perseguimento degli obiettivi delle amministrazioni”.

La stessa struttura della retribuzione degli EP si differenzia da quella degli altri dipendenti dei comparti pubblici per l’introduzione della retribuzione di posizione e di risultato per tutti i lavoratori - così come avviene per la dirigenza -, retribuzione che assorbe la maggior parte delle competenze accessorie. Sotto tale profilo, l’art. 62 del CCNL 9.8.2000 dispone che:

“1. Il trattamento economico del personale della categoria EP è composto dall'indennità di ateneo, dalla retribuzione di posizione, articolata al massimo su tre fasce, compresa la minima, e dalla retribuzione di risultato. La retribuzione di posizione e di risultato assorbe tutte le competenze accessorie e le indennità, compreso il compenso per il lavoro straordinario e con l'esclusione dell'indennità di ateneo, dell'indennità di rischio da radiazioni, e dei compensi che specifiche disposizioni di legge finalizzano all'incentivazione di prestazioni o risultati del personale. L'importo della retribuzione di posizione varia da un minimo … ad un massimo … lordi per tredici mensilità e spetta anche al personale con incarichi di studio e/o di ricerca, previa opportuna ricognizione degli incarichi da parte del responsabile di settore al fine di pervenire ad un’omogenea graduazione delle posizioni stesse.

2. L'importo minimo di posizione di cui al comma 1 è attribuito a tutto il personale appartenente alla categoria EP. Gli importi superiori al minimo sono attribuiti in corrispondenza dell'affidamento di incarichi correlati a particolari responsabilità gestionali ovvero di funzioni professionali richiedenti l'iscrizione ad albi professionali o comunque alta qualificazione o specializzazione. Ciascuna Amministrazione stabilisce la graduazione della retribuzione di posizione in rapporto a ciascuna tipologia di incarico previamente individuata.”

Da quanto sopra riportato, emerge che a tutti i dipendenti inquadrati nella categoria EP è attribuita la retribuzione di posizione minima, mentre l’erogazione di importi superiori dipende dalle particolari responsabilità gestionali o dalle specifiche qualificazioni professionali richieste per lo svolgimento dell’incarico conferito al singolo lavoratore, maggiorazione stabilita dall’amministrazione previo confronto con i soggetti sindacali legittimati.

A tal fine, il CCNL del 19.04.2018 prevede, all’articolo 42, comma 6, lett. f), che sono oggetto di confronto “i criteri generali per la graduazione degli incarichi al personale della categoria D di cui all’art. 91, comma 3, del CCNL 16.10.2008 ed alla categoria EP”.

La circostanza che la variabilità dell’importo della retribuzione di posizione sia correlata alla tipologia di incarico ricoperto, nonché i differenti elementi valorizzati nell’individuazione del corrispondente trattamento economico potrebbero non tutti e/o non sempre venir meno nel caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, laddove le diverse articolazioni del rapporto di lavoro a tempo parziale potrebbero influire in maniera differente sull’incarico stesso.

Pertanto, nel rispetto delle modalità relazionali sopra richiamate, le parti possono prendere in considerazione anche l’impatto che le varie tipologie di prestazione lavorativa in regime di rapporto di lavoro a tempo parziale comporta sui criteri relativi alla quantificazione delle retribuzioni in parola.

 
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