01/10/2020

CIRU46

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Nell’ambito dei permessi per diritto allo studio, pari a 150 ore individuali per ciascun anno, può essere ricompreso anche il tempo di percorrenza necessario per raggiungere la sede delle lezioni?

La formulazione della disciplina contenuta ai commi 8 e ss. dell’art. 32 del CCNL Università 16.10.2008 fa ritenere che, nel computo del monte ore dei permessi studio, debba essere incluso il tempo di percorrenza necessario per recarsi nel luogo di svolgimento delle lezioni. Ciò che rileva al fine della quantificazione dei permessi è l’arco temporale in cui il dipendente si assenta dal luogo di lavoro per partecipare alle lezioni o ai corsi. Nel caso in cui, ad esempio, il lavoratore intenda, in concomitanza all’orario di lavoro, frequentare due ore di lezione presso l’università di appartenenza, il periodo di permesso corrisponderà all’intera durata dell’assenza, calcolato ricomprendendo, oltre alle due ore, anche il tempo utilizzato per raggiungere la sede di svolgimento delle lezioni e sarà decurtato dal monte-ore annuo a disposizione del lavoratore. Riguardo alla rilevanza dell’elemento della necessaria collocazione delle lezioni nell’ambito dell’orario di lavoro, si è espressa anche la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro (sentenza n. 10344 del 22 aprile 2008), secondo la quale i permessi in questione possono essere utilizzati “soltanto per frequentare i corsi indicati dalla clausola contrattuale in orari coincidenti con quelli di servizio e non per le necessità connesse all’esigenza di preparazione degli esami, ovvero per le altre attività complementari (come ad esempio i colloqui con i docenti o il disbrigo di pratiche di segreteria)”.

 
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