13/04/2021

CIRS81

Stampa PDF

Quale valore ha il contratto d’istituto concluso oltre il termine previsto dall’art. 22, comma 7, del CCNL Istruzione e ricerca del 19.04.2018?

Nel merito del quesito posto, si osserva che l’art. 40, comma 3/bis del d. lgs n. 165/2001 prevede che “[…] La contrattazione collettiva integrativa si svolge sulle materie, con i vincoli e nei limiti stabiliti dai contratti collettivi nazionali, tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi ultimi prevedono […]”.

Nel rispetto di tale previsione legislativa, il CCNL Istruzione e ricerca del 19.04.2018, ha fissato i termini entro i quali la sessione negoziale della contrattazione integrativa deve svolgersi, stabilendo:

A.  in via generale (art. 7) che:

“6. Fermi restando i principi dell’autonomia negoziale e quelli di comportamento indicati dall’art. 8, qualora, decorsi trenta giorni dall’inizio delle trattative, eventualmente prorogabili fino ad un massimo di ulteriori trenta giorni, non si sia raggiunto l’accordo, le parti riassumono le rispettive prerogative e libertà di iniziativa e decisione sulle materie indicate nelle specifiche sezioni.

7. Qualora non si raggiunga l'accordo sulle materie indicate nelle specifiche sezioni ed il protrarsi delle trattative determini un oggettivo pregiudizio alla funzionalità dell'azione amministrativa, nel rispetto dei principi di comportamento di cui all’art. 8, l'amministrazione interessata può provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo, fino alla successiva sottoscrizione e prosegue le trattative al fine di pervenire in tempi celeri alla conclusione dell'accordo. Il termine minimo di durata delle sessioni negoziali di cui all’art. 40, comma 3- ter del d. lgs. n. 165/2001 è fissato in 45 giorni, eventualmente prorogabili di ulteriori 45.”

B. in particolare per la contrattazione a livello di singola istituzione scolastica (art. 22) che:

“Fermi restando i termini di cui all’art. 7 (contrattazione integrativa), commi 6 e 7, la sessione negoziale di contrattazione integrativa è avviata entro il 15 settembre e la durata della stessa, ai sensi dei citati commi 6 o 7, non può comunque protrarsi oltre il 30 novembre.”

Il modello negoziale sopra richiamato fornisce alle amministrazioni gli strumenti necessari per dare in primo luogo ampio spazio alla contrattazione collettiva e, successivamente, ove permanga una situazione di stallo, fornendo alle Istituzioni la possibilità di adottare atti unilaterali finalizzati ad evitare pregiudizi alla funzionalità dell’azione amministrativa. Le previsioni contrattuali, quindi, puntano sempre verso la contrattazione collettiva, imponendo comunque la prosecuzione delle trattative per pervenire ad un accordo che sostituisca l’eventuale atto unilaterale che, ricordiamo, riveste carattere provvisorio. A maggior ragione, quindi, deve ritenersi valido un contratto collettivo integrativo sia pure stipulato in ritardo rispetto ai termini di cui al citato art. 22 comma 7.

 
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni
Banca Dati Contratti Integrativi
Direzione Contrattazione 1

Tel. 06.32.483.231/232
Fax. 06.32.483.393
Direttore: Dott.ssa Maria Vittoria Marongiu