30/09/2020

CIRU25

Stampa PDF

Come si computa il periodo di diciotto mesi di assenza per malattia ai fini della conservazione del posto di lavoro, secondo quando previsto dall’art. 35, comma 1, del CCNL Università 16.10.2008?

La norma contrattuale, stabilendo il diritto alla conservazione del posto, si limita a disporre che, ai fini della maturazione del periodo diciotto mesi, “si sommano alle assenze dovute all’ultimo episodio morboso le assenze per malattia verificatesi nel triennio precedente”. Occorrerà, pertanto, procedere alla sommatoria di tutte le assenze per malattia intervenute nei tre anni antecedenti l’episodio morboso in atto, a prescindere della patologia ad esse correlate. Per la corretta applicazione della norma, come affermato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con nota prot. 0093898 del 23 ottobre 2001, il triennio da considerare per il conteggio dei diciotto mesi di assenza va calcolato, andando a ritroso dal giorno che precede l’ultimo episodio morboso; seguendo tale criterio si sommano tutti i giorni di assenza per malattia effettuati negli ultimi tre anni (ad esclusione di quelli non rientranti nel periodo di comporto); infine, alla somma ricavata si aggiunge l’assenza relativa all’episodio morboso in atto. Il risultato ottenuto, che potrebbe essere definito “somma economica”, permette di determinare sia il numero complessivo dei giorni di assenza per malattia fruiti all’interno del periodo di comporto, sia il trattamento economico spettante al lavoratore per il periodo di assenza per malattia in corso, così come stabilito all’art. 35, comma 8, del CCNL 16.10.2008 e tenuto conto delle disposizioni dell’art. 71, comma 1, del decreto legge n. 112/2008 convertito con modificazioni dalla legge n. 133/2008.

 
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni
Banca Dati Contratti Integrativi
Direzione Contrattazione 1

Tel. 06.32.483.231/232
Fax. 06.32.483.393
Direttore: Dott.ssa Maria Vittoria Marongiu