30/09/2020

CIRU24

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Cosa si intende per periodo di comporto?

L'art. 32 della Costituzione definisce la salute come diritto fondamentale dell'individuo e come interesse della collettività. Il concetto di malattia è definito dall’art. 2 del decreto legge n. 663/79 come “un’infermità comportante incapacità lavorativa”, configurandosi come un’ipotesi speciale di impossibilità sopravvenuta della prestazione lavorativa. Con riguardo ai rapporti di lavoro, l'art. 2110 del codice civile dispone che, in caso di malattia (oltre che di infortunio, gravidanza o puerperio), il rapporto di lavoro viene sospeso e il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore malato se non sia scaduto il termine di conservazione del posto (cosiddetto termine di comporto) appositamente previsto dai contratti collettivi. Pertanto, per periodo di comporto si intende la somma di tutte le assenze per malattia avvenute in un predeterminato arco di tempo stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale durante il quale il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, nonostante l’esecuzione della prestazione venga sospesa per fatto inerente alla sua persona.

 
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