04/09/2012

AVI_22_Orientamenti_Applicativi

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In base alle previsioni dell’art. 70, comma 4, del CCNL dell’Area VI della dirigenza del 1° agosto 2006, quali sono i gettoni di presenza che non devono essere  ricompresi nel regime di onnicomprensività del trattamento economico spettante ai dirigenti?

Per stabilirne l’esatta portata dell’art., 70 comma 4 del CCNL  dell’Area VI della dirigenza, sottoscritto del 1° agosto 2006, occorre rammentare che essa si inserisce in un contesto normativo, regolato dalla legge e, segnatamente, dall’art. 24 del D.Lgs.n.165/2001, recante disposizioni in materia di trattamento economico del personale con qualifica di dirigente.

Il comma 3 del predetto articolo disciplina, come è noto, il principio della “onnicomprensività” della retribuzione dirigenziale, stabilendo che il trattamento economico previsto per i dirigenti remuneri tutte le funzioni ed i compiti ad essi attribuiti, in base a quanto previsto dallo stesso decreto legislativo, nonché qualsiasi incarico ad essi conferito dall’amministrazione presso cui prestano servizio o su designazione della stessa.

Pertanto, si ritiene che la clausola contrattuale non possa che essere interpretata alla luce della suddetta disposizione di legge ed in coerenza con la stessa. Occorre pertanto stabilire i limiti entro i quali l’esclusione dei gettoni di presenza dal regime della onnicomprensività sia possibile e praticabile, in armonia con la richiamata fonte legale.

Soccorre, al riguardo, il parere reso dal Consiglio di Stato – Commissione speciale pubblico impiego, nell’adunanza del 4 maggio 2005, a seguito di quesito formulato dal Ministero del Lavoro.

Nel richiamato parere viene affrontata, tra l’altro, la specifica questione della corresponsione dei gettoni di presenza per i componenti di organi collegiali ai quali i dirigenti sono chiamati a partecipare “ratione officii”.

Sul punto, il Consiglio di Stato - in coerenza con un orientamento espresso anche dal Dipartimento della funzione pubblica - si è pronunciato nel senso della esclusione dal regime della onnicomprensività unicamente nel caso di “gettoni o medaglie di presenza che abbiano carattere meramente restitutorio, in quanto costituiscano lo strumento per assicurare il rimborso delle spese minute connesse all’espletamento dell’incarico”. Viceversa, ad avviso dello stesso Consiglio di Stato, ricadrebbe nel regime di onnicomprensività (e della diversa disciplina contrattuale degli incarichi aggiuntivi di cui all’art. 61 del CCNL in oggetto) “qualsiasi altra erogazione che, pur avendo eventualmente analoga denominazione, venga sostanzialmente ad assumere, per la misura del suo valore, un carattere indennitario, con conseguente assoggettamento anche agli oneri contributivi ed erariali”.

Si ritiene  che il criterio distintivo enunciato dal Consiglio di Stato vada applicato anche per l’interpretazione della clausola contrattuale in oggetto, concludendo che essa non possa che essere riferita a gettoni di presenza che abbiano carattere meramente restitutorio, corrisposti per la partecipazione di dirigenti ad organismi ai quali essi sono tenuti a partecipare “ratione officii”.

Quanto agli ulteriori casi di incarichi conferiti non in ragione dell’ufficio, senza alcuna connessione con la funzione esercitata dal dirigente e di quelli “comunque” conferiti dall’amministrazione di appartenenza - pure affrontati nel richiamato parere del Consiglio di Stato - si ritiene che le relative problematiche applicative esulino dalle competenze di questa Agenzia, poiché concernenti la interpretazione di una norma di legge. Si rammenta, al riguardo, che la diffusione di pareri e orientamenti applicativi in materia di norme di legge sul lavoro pubblico compete istituzionalmente al Dipartimento della Funzione Pubblica.

 
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