05/07/2021

ASAN45a

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Nel caso in cui il Direttore di Struttura complessa abbia, in via eccezionale e su base volontaria, espletato un servizio di pronta disponibilità, sono retribuibili le ore di straordinario in caso di chiamata?

Nel merito, si conferma che nel caso in cui il Direttore di Struttura Complessa abbia, in via eccezionale e su base volontaria, espletato un servizio di pronta disponibilità sostitutiva, non sono retribuibili le ore di straordinario mentre l’indennità deve comunque essere erogata.

Infatti, l’art. 25 comma 1 (Orario di lavoro dei dirigenti con incarico di direzione di struttura complessa) del CCNL in oggetto, come già il previgente CCNL, per i direttori di struttura complessa non prevede un orario minimo settimanale d’obbligo, come per gli altri dirigenti di cui all’art. 24 (Orario di lavoro dei dirigenti) del medesimo CCNL 2016-2018, mentre è previsto che gli stessi direttori abbiano come finalità il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'azienda e connessi all'incarico affidato e che debbano assicurare la presenza giornaliera in servizio nonché correlare il proprio orario a quello degli altri dirigenti di cui all’art. 24.

Non avendo un orario minimo settimanale d’obbligo, il dirigente, incaricato della direzione di struttura complessa non può essere compensato per il plus orario/lavoro straordinario.

Purtuttavia, il comma 5 dell’art. 93 (Retribuzione di risultato e relativa differenziazione) del nuovo CCNL citato conferma “quanto previsto dall’art. 65, comma 3, ultimo periodo del CCNL del 5.12.1996, I biennio economico (La produttività per i dirigenti medici e veterinari di I e II livello del servizio sanitario nazionale) per l’Area IV e l’art.62, comma 3, ultimo periodo del CCNL del 5.12.1996, I biennio economico (La produttività per i dirigenti del Servizio sanitario nazionale) per l’Area III con riferimento alla sola dirigenza sanitaria e delle professioni sanitarie, fermo restando che le norme previgenti sull’orario di lavoro ivi richiamate devono ritenersi disapplicate e sostituite da quelle del nuovo CCNL.

In base alle disposizioni contrattuali sopra richiamate “Nel passaggio al nuovo sistema di retribuzione per risultato dovranno, comunque, essere garantiti i livelli organizzativi, assistenziali e di produttività ottenuti con l’applicazione dell’istituto di incentivazione sub 1 di cui all’art. 123 del D.P.R. 384/1990, lett. a). La retribuzione di risultato compensa anche l’eventuale superamento dell’orario di lavoro di cui agli artt. 17 e 18 per il raggiungimento dell’obiettivo assegnato.

17/03/2021

 
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