25/03/2021

ASAN36b

Stampa PDF

Sul c.d. fondo di perequazione di cui all’art. 5, comma 2, lett. e) del DPCM del 27.3.2000, con l’entrata in vigore del nuovo CCNL dell’area della sanità 2016-2018, è da ritenersi tuttora confermato l’orientamento applicativo AIII277 e l’analogo AIV 276 pubblicato sul sito web?

In data 19.12.2020 è stato sottoscritto un nuovo CCNL per il personale dirigenziale dell’Area della sanità che, all’art. 120, ha disapplicato gli artt. 55, 57 e 58 dell’Area IV e III citati nell’orientamento in oggetto sebbene le norme ivi specificamente richiamate siano ancora rinvenibili negli attuali artt. da 115 a 117.

Più in particolare, il fondo c.d. di perequazione resta disciplinato dall’art.116, comma 2, lett. i) che, seppure con un rinvio diretto alle disposizioni legislative in materia, prevede di tener conto nella fissazione delle tariffe di “un’ulteriore quota della tariffa da attribuire ai sensi dell’art. 7, comma 5, lett. d) (Contrattazione collettiva integrativa: soggetti e materie) così come previsto dall’art.5, comma 2, lett. e) del DPCM del 27/3/2000.Dalla ripartizione del fondo previsto dalla disposizione normativa da ultimo citata, non può derivare per i destinatari un beneficio economico superiore a quello medio percepito dai dirigenti che espletano l’attività libero professionale, secondo criteri stabiliti in sede aziendale.”

Ciò premesso, si ritiene pertanto di poter confermare, mutatis mutandis, quanto argomentato nell’orientamento AIII277 e nell’analogo AIV276.

 
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni
Banca Dati Contratti Integrativi
Direzione Contrattazione 2

Tel. 06.32.483.262
Fax. 06.32.483.212
Direttore: Dott. Gianfranco Rucco