02/12/2021

D.L. 26 novembre 2021, n. 172, recante: “Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali” (GU n. 282 del 26-11-2021)

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Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

Il Decreto-legge 26 novembre 2021, entrato in vigore il 27 novembre, introduce importanti misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e in particolare, a decorrere dal 15 dicembre 2021, prevede l’estensione dell'obbligo di vaccinazione, vigente per gli esercenti le professioni sanitarie, anche rispetto alla somministrazione della dose di richiamo. Con uguale decorrenza, introduce l’estensione dell’obbligo di vaccinazione, al personale scolastico, al personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, al personale che svolga a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa alle dirette dipendenze del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria o del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. I dirigenti scolastici e i responsabili delle altre istituzioni, verificano immediatamente l'adempimento del predetto obbligo vaccinale acquisendo le informazioni necessarie; nel caso in cui non risulti l’effettuazione della vaccinazione, o la presentazione della richiesta di vaccinazione, sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo, invitando l’interessato a produrre entro 5 giorni la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione, o la richiesta di vaccinazione, o l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale. Nel caso di presentazione della richiesta di vaccinazione, la stessa deve essere eseguita entro 20 giorni dalla ricezione dell'invito e la documentazione deve essere trasmessa non oltre 3 giorni dalla somministrazione; in caso di mancata presentazione dei documenti, i medesimi dirigenti scolastici e i responsabili delle altre istituzioni, accertano l’inosservanza dell’obbligo vaccinale e ne danno comunicazione scritta all’interessato. L’accertamento dell’inadempimento determina l’immediata sospensione del diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Per il periodo di sospensione la retribuzione non è dovuta così come gli altri emolumenti. La sospensione è efficace fino alla comunicazione dell’avvio o del successivo completamento del ciclo vaccinale o della somministrazione della dose di richiamo e comunque non oltre sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021; i dirigenti scolastici e i responsabili delle altre istituzioni sostituiscono il personale docente sospeso mediante l’attribuzione di contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto a seguito della vaccinazione del titolare. La violazione dell’obbligo vaccinale comporta una sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dal Prefetto. Una ulteriore misura prevista dal provvedimento riguarda la durata della certificazione verde ridotta da dodici a nove mesi, a decorrere dalla somministrazione del richiamo.

 
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