19/10/2021

DPCM 12 ottobre 2021 “Adozione delle linee guida in materia di condotta delle pubbliche amministrazioni per l’applicazione della disciplina in materia di obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale”

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Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

ll 12 ottobre scorso, il Presidente del Consiglio Draghi, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Brunetta e del Ministro della Salute Speranza, ha adottato con DPCM le linee guida relative all’obbligo del possesso e di esibizione del green pass (certificazione verde Covid-19) da parte del personale delle pubbliche amministrazioni, a partire dal 15 ottobre, per l’accesso ai luoghi di lavoro, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 246 del 14 ottobre 2021. I lavoratori non provvisti della certificazione devono essere allontanati dal posto di lavoro, e non possono essere adibiti a lavoro agile. L’unica categoria di soggetti esclusi dall’obbligo di esibire il green pass è quella degli utenti ovvero di coloro che si recano presso gli uffici pubblici per l’erogazione del servizio che l’amministrazione è tenuta a prestare. Per il dipendente non in possesso della certificazione, ogni giorno di mancato servizio, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative, fino alla esibizione della certificazione stessa è considerato assenza ingiustificata, per la quale non sono dovuti al lavoratore la retribuzione né altro compenso o emolumento previsto per la giornata di lavoro non prestata. Il provvedimento prevede, inoltre, le modalità di controllo di tali adempimenti e identifica nel datore di lavoro il soggetto preposto, il quale può delegare questa funzione, con atto scritto, a specifico personale preferibilmente con qualifica dirigenziale Le modalità attuative vengono impartite dal dirigente apicale e l’accertamento può essere svolto all’accesso della struttura a tappeto, oppure su un campione non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando che tale controllo sia effettuato in maniera omogenea con un criterio di rotazione su tutto il personale e prioritariamente nella fascia antimeridiana della giornata lavorativa; per favorire tali verifiche a tutte le amministrazioni saranno fornite applicazioni e piattaforme Da ultimo, per agevolare il rispetto delle nuove regole, il provvedimento prevede la possibilità di introdurre forme di flessibilità negli orari di lavoro, al fine di evitare affollamenti, e quindi di ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro, in questa prospettiva le Amministrazioni attraverso i propri “mobility manager” aziendali, nominati ai sensi del decreto ministeriale 12 maggio 2021, dovranno svolgere un’azione di raccordo con i comuni per rispondere alle esigenze del proprio personale dipendente.

 
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