24/02/2021

Sezione Lavoro Sentenza n. 3815 del 15.02.2021 Pubblico impiego – reiterazione illegittima di contratti di somministrazione a termine – P.A. datore di lavoro – risarcimento danno - rigetto ricorso

Stampa PDF
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (cass 3815  2021.pdf)cass 3815 2021.pdf 502 Kb

Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

La Corte di Cassazione si è espressa in merito alla illegittima o abusiva reiterazione di contratti di somministrazione di lavoro a termine da parte di una pubblica amministrazione confermando la decisione dei giudici di appello circa l’applicabilità delle regole fissate dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale. Al fine di prevenire abusi, gli Ermellini hanno altresì riconosciuto l’operatività delle regole risarcitorie identiche a quelle ricavate dal contesto generale dei contratti a termine illegittimi con la P.A.. In conformità con il canone di effettività della tutela, affermato sia dalla Corte di Giustizia UE che dalle Sezioni Unite, il dipendente che abbia subito l’illegittima precarizzazione del rapporto di impiego, quantunque derivante da contratto di somministrazione, non può ottenere la trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a indeterminato, ma può ottenere il risarcimento del danno con esonero dell’onere probatorio nella misura e nei limiti di quanto previsto dalla fattispecie di portata generale di cui all’art. 32 co. 5 L. 183/2010 “salva la prova del maggior pregiudizio sofferto, che non può comunque farsi derivare dalla perdita del posto (in assenza di una assunzione tramite concorso ex art. 97 Cost., u.c.)”.

 
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni
Banca Dati Contratti Integrativi