02/05/2018

Approvato il Documento di Economia e Finanza 2018

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Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Il DEF approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 26 aprile si limita, in attesa del nuovo esecutivo che intraprenderà le scelte politiche che definiranno il nuovo quadro programmatico, alla descrizione dell'evoluzione economico-finanziaria internazionale, all’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche per l'Italia e del quadro di finanza pubblica tendenziale che ne consegue. Il DEF evidenzia il percorso di risanamento delle finanze pubbliche effettuato nel corso della passata legislatura, percorso che ha visto il PIL passare dallo 0,4% del 2014 all’1,5% nel 2017, il rapporto deficit/pil scendere dal 3% del 2014 al 2,3% del 2017, nonché la stabilizzazione, a partire dal 2015 del debito pubblico in rapporto al PIL. Per i prossimi anni il quadro tendenziale (a legislazione vigente) dimostra il rafforzamento del sistema economica del Paese con il PIL che "in via prudenziale" viene stimato in crescita dell’1,5% nel 2018 e all’1,4% nel 2019, il rapporto deficit/pil che prosegue il cammino di discesa collocandosi all’1,6% nel 2018 allo 0,8% nel 2019 per raggiungere il pareggio nel 2020. Anche il rapporto debito/pil è previsto in calo al 130,8% nel 2018, al 128% nel 2019, al 124,7 nel 2020. Il quadro economico-finanziario prospettato nel DEF, non avendo natura programmatica, contempla l’aumento delle imposte indirette nel 2019 e, in minor misura, nel 2020, previsto dalle clausole di salvaguardia in vigore. Come già avvenuto negli anni scorsi, tale aumento potrà essere sostituito da misure alternative con futuri interventi legislativi che potranno essere valutati dal prossimo Governo.

 
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