10/11/2015

Audizione parlamentare DDL stabilità 2016 del Presidente Raffaele Squitieri

Stampa PDF
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (audizione_ddl stabilità 2016.pdf)audizione_ddl stabilità 2016.pdf 805 Kb

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Il Presidente Raffaele Squitieri afferma, nella sua relazione, che nel complesso, le misure proposte con la legge di stabilità sembrano rispondere ad un disegno preciso: potenziare i segnali di ripresa riconducibili ad una crescita della domanda interna, sulla riduzione degli oneri che gravano sul mondo delle imprese, impulso alla ripresa dell’occupazione…. permangono, tuttavia, aspetti critici che attengono innanzitutto alla tenuta del quadro di riferimento per i prossimi anni. L’allentamento della correzione di bilancio secondo il Governo non pregiudicherebbe, infatti, un rientro del disavanzo di dimensioni significative, con un indebitamento che a fine 2016 risulterebbe comunque più vicino al 2 che al 3 per cento. Un risultato che trova conferma anche nelle previsioni di finanza pubblica dei centri di ricerca ma che sconta il carattere temporaneo di alcune coperture e il permanere di clausole di salvaguardia rinviate al futuro. Un loro riassorbimento nel 2017 e nel 2018 richiederà la individuazione di consistenti tagli di bilancio o aumenti di entrate sia pur resi meno onerosi dai benefici di una maggiore crescita. La tassazione che riguarda gli immobili risulta ancora senza una fisionomia definita e richiede una particolare attenzione. Andrà attentamente valutato, innanzitutto, come si distribuirà tra gli enti il reintegro dei fondi della Tasi sulle prime case. Quanto agli investimenti si osserva che per realizzare il volume previsto è necessario incidere sulla capacità di spesa delle risorse nazionali a valere sui programmi cofinanziati, con il connesso forte impegno da parte delle Pubbliche Amministrazioni che gestiscono i finanziamenti europei per portare a compimento tempestivamente le procedure necessarie a garantire la spendibilità dei suddetti fondi già nel prossimo esercizio.

 
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni
Banca Dati Contratti Integrativi