12/10/2015

Nota di aggiornamento al DEF 2015: Audizione del Presidente Raffaele Squitieri

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Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

La relazione presentata dal Presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri attesta che nel complesso, le ipotesi che stanno alla base della Nota di Aggiornamento al DEF 2015 appaiono ragionevoli; e la stessa richiesta di flessibilità presentata in sede europea presenta una sua propria plausibilità. Cionondimeno permangono potenziali elementi di fragilità nel percorso programmatico di finanza pubblica, che attengono alla tenuta del quadro di riferimento e alla composizione della manovra. L’allentamento della correzione di bilancio non pregiudica, un rientro del disavanzo di dimensioni significative, con un indebitamento che a fine 2016 risulterebbe comunque più vicino al 2 che al 3 per cento. Al contempo, si rileva che tale decisione riduce naturalmente i margini di protezione rispetto a una valutazione, che potrebbe rivelarsi troppo ottimistica degli andamenti tendenziali. Da questo punto di vista, la gestione del bilancio potrebbe trovarsi esposta agli effetti di una perdita di fiducia, che risulterebbe incompatibile con l’attuale impostazione della manovra di finanza pubblica. Quanto alla composizione della manovra, la capacità di ridurre il livello delle uscite primarie potrebbe rivelarsi il fattore chiave nel giudizio che andrà formandosi sulla sostenibilità delle scelte di bilancio prospettate nella Nota. Ridurre la spesa significa, infatti, muoversi lungo un’ipotesi di progressivo restringimento della sfera occupata dall’operatore pubblico; in tal senso il conseguimento di adeguati risultati nel controllo della spesa appare, pertanto, come il più importante fra i fattori di credibilità delle scelte di finanza pubblica. Dovranno, inoltre, essere approfondite le implicazioni sulla crescita del percorso di riduzione fiscale annunciato, anche tenendo presente l’incertezza che è stata generata dal susseguirsi di scelte a volte contraddittorie, in particolare, in materia di imposizione patrimoniale.

 
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