22/04/2021

Rapporto annuale 2020

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Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Nel 2020 lo shock che ha colpito l'economia dell'area dell'euro per effetto della pandemia di coronavirus (COVID-19) ha prodotto una diminuzione del PIL dell'area dell'euro complessivamente del 6,6 per cento. L'inflazione annua complessiva è scesa allo 0,3 per cento dall'1,2 del 2019, soprattutto a causa del calo dei prezzi dell'energia, ma anche per via di fattori connessi alla pandemia. La reazione vigorosa e coordinata della politica monetaria e delle politiche di bilancio, insieme alle notizie positive sui vaccini, ha contribuito a stabilizzare l'attività nella seconda metà dell'anno. La BCE ha allentato notevolmente l'orientamento della politica monetaria per contrastare l'impatto avverso della pandemia sull'economia dell'area dell'euro, adottando un insieme articolato di misure che nel corso dell'anno sono state ricalibrate. Fra queste si annoverano l'introduzione di un nuovo programma temporaneo di acquisto per l'emergenza pandemica, l'allentamento dei criteri di idoneità e di altri requisiti applicabili alle garanzie e l'offerta di nuove operazioni di rifinanziamento a più lungo termine. La risposta di politica monetaria ha svolto una funzione cruciale di stabilizzazione dei mercati e ha contribuito a scongiurare i gravi rischi posti dalla pandemia al meccanismo di trasmissione della politica monetaria, alle prospettive per l'economia dell'area dell'euro e, in ultima istanza, all'obiettivo della stabilità dei prezzi perseguito dalla BCE.

 
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