24/01/2019

Bollettino economico – 1/2019

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Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Negli ultimi mesi si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti. Sulle prospettive del commercio mondiale gravano i rischi relativi a un esito negativo del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti e alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit. Nell'area dell'euro la crescita si è indebolita. Il Consiglio direttivo della BCE ha ribadito l'intenzione di mantenere un significativo stimolo monetario per un periodo prolungato. Per l’Italia, secondo gli indicatori congiunturali disponibili, dopo il calo registrato nel terzo trimestre, l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto, anche per questo le proiezioni indicano un indebolimento della crescita nell'anno in corso. Nel Bollettino si presentano le proiezioni macroeconomiche nel triennio 2019-2021: la proiezione centrale della crescita del PIL è pari allo 0,6 per cento quest'anno, allo 0,9 nel 2020 e all'1,0 per cento nel 2021. La dispersione della distribuzione di probabilità attorno a questi valori centrali è particolarmente ampia. Rischi al ribasso per la crescita sono legati all'eventualità di un nuovo rialzo dei rendimenti sovrani, a un più rapido deterioramento delle condizioni di finanziamento del settore privato e a un ulteriore rallentamento della propensione a investire delle imprese. Un più accentuato rientro delle tensioni sui rendimenti dei titoli di Stato potrebbe invece favorire ritmi di crescita più elevati.

 
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