06/02/2020

Bollettino economico n. 1/2020

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Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Nel primo bollettino economico del nuovo anno la Banca d’Italia riporta come il commercio mondiale torna a crescere il, ma i rischi globali restano al ribasso. Nell'area dell'euro l'attività economica è frenata dalla debolezza della manifattura, particolarmente accentuata in Germania. L'andamento dell'economia incide sull'inflazione, che nelle proiezioni dell'Eurosistema è sostenuta dallo stimolo monetario ma viene prevista ancora inferiore al 2%, motivo che ha spinto il Consiglio direttivo della BCE a riconfermare la necessità di mantenere l'attuale orientamento accomodante. Nel nostro Paese l'attività economica, lievemente cresciuta nel terzo trimestre dello scorso anno, sarebbe rimasta pressoché stazionaria nel quarto, continuando a risentire soprattutto della debolezza del settore manifatturiero. Nelle indagini dell'Istat e della Banca d'Italia le imprese esprimono valutazioni lievemente più favorevoli sugli ordini e sulla domanda estera; per il 2020 programmano un'espansione degli investimenti, anche se più contenuta dell'anno precedente. Negli ultimi mesi gli acquisti di titoli pubblici italiani da parte di investitori esteri sono stati ingenti (90 miliardi tra gennaio e novembre 2019). Il saldo debitorio della Banca d'Italia sul sistema dei pagamenti europeo TARGET2 è significativamente migliorato, anche per effetto dell'incremento della raccolta estera netta sul mercato repo da parte delle banche italiane, favorita dall'avvio del nuovo sistema di remunerazione delle riserve bancarie dell'Eurosistema. Le proiezioni macroeconomiche del Bollettino presentano, per l'economia italiana nel triennio 2020-22, un incremento del PIL dello 0,5% quest'anno, dello 0,9% nel 2021 e dell'1,1% nel 2022.

 
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