16/06/2021

Economic Outlook – maggio 2021

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Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

La pandemia di COVID-19 continua a gettare una lunga ombra sulle economie mondiali. L’Economic Outlook, pubblicato dall’OCSE il 31 maggio, dichiara che il PIL dell'Eurozona crescerà del 4,3% nel 2021 per poi aumentare ulteriormente al 4,4% nel 2022. Il PIL mondiale crescerà, invece, del 5,8% nel 2021 per poi rallentare al 4,4% nel 2022. Per l’Italia si ipotizza una crescita sostenuta del PIL del 4,5% nel 2021, grazie ad una rigorosa campagna vaccinale contro il coronavirus, per poi passare al 4,4%, nel 2022. In Italia la pandemia è stata tenuta sotto controllo grazie alle misure di contenimento adottate dal Governo e il rapporto dell’OCSE evidenzia come questo sia il momento giusto per puntare sulle riforme della pubblica amministrazione, necessarie per sostenere una maggiore crescita economica del paese. Inoltre, sarà fondamentale, a medio termine, aumentare la spesa pubblica a sostegno della crescita e semplificare il fisco attraverso riforme mirate. Una regolamentazione più semplice e meno pesante, volta a stimolare la concorrenza e la competitività - in particolare nel settore dei servizi – trainerebbe sia l'occupazione che gli investimenti verso l'alto. Il Governo Italiano, inoltre, per il momento intende continuare a condurre una politica di bilancio espansionista, anche a fronte di un aumento del deficit pubblico per poi tornare progressivamente sotto alla soglia del 3% nel 2025. Il Governo ha, infatti, messo in conto un aumento delle spese legate agli investimenti provenienti dal piano di rilancio Next Generation EU, soprattutto ai fini alla creazione di nuovi posti di lavoro. Secondo le previsioni dell'OCSE, l'investimento pubblico dovrebbe salire al 3,1% nel 2022 con un rapporto debito/PIL di circa il 160% nel 2021. Per ridurre il livello del debito nel medio termine le autorità si appoggeranno essenzialmente su un'accelerazione della crescita, contando sul rapido dispiegamento dei fondi previsti nel quadro di Next Generation EU. Infine, il rapporto dell’OCSE spiega che l'accelerazione della crescita globale sosterrà il rimbalzo della produzione, delle esportazioni e degli investimenti privati che beneficeranno anche di una maggiore spesa pubblica. I consumi si riprenderanno man mano che verranno eliminate le restrizioni alla mobilità e la crescita dell'occupazione migliorerà, sebbene per la creazione di nuovi posti di lavoro, specie per le persone poco qualificate, donne e giovani, occorrerà attendere ancora il 2022.