22/04/2021

Economic Policy Reforms 2021 Going for Growth: Shaping a Vibrant Recovery

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Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Il rapporto pubblicato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico identifica per ciascun Paese comunitario e nei principali Paesi non membri (Argentina, Brasile, Repubblica Popolare Cinese, Colombia, Costa Rica, India, Indonesia e Sudafrica) le priorità di politica strutturale in grado di favorire la ripresa nell’area OCSE. Tale rapporto individua, inoltre, le principali sfide politiche articolandole attorno a tre aree principali: costruire la resilienza; facilitare la riallocazione stimolando la crescita della produttività per tutti; sostenere le persone nelle transizioni. Il “Going for Growth 2021” individua, in aggiunta, le priorità di alcune aree cruciali (come, sanità, cambiamento climatico, commercio e sfide fiscali dell’economia digitale) che richiedono una maggiore cooperazione internazionale per affrontare al meglio le ripercussioni a livello globale. La pandemia da COVID-19 ha fatto emergere molte debolezze strutturali nelle nostre economie e sta ampliando le disparità in termini di standard di vita tra paesi, regioni e persone. Alcune sfide strutturali rischiano di avere impatti negativi a lungo termine sulla crescita, sulle prospettive di lavoro e di compromettere la sostenibilità. Il lancio del vaccino, al contrario, infonde gradualmente speranza e la ripresa post-pandemia crea nuove opportunità per porre le basi di una ripresa che si dimostri dinamica. Attraverso un sostegno macroeconomico a lungo termine i policymakers potranno dare forma alla ripresa per stimolare la crescita, aumentare la resilienza e l’inclusione e migliorare la sostenibilità ambientale. Per quanto riguarda l’Italia il report sottolinea le significative disparità territoriali, demografiche e di genere. Inoltre, vi sono anche forti disparità a livello della performance di produttività, nonché elevati livelli di debito pubblico. Tutti questi fattori negativi sono stati a loro volta aggravati dalla pandemia. Per questo motivo, nel nostro paese, la priorità essenziale per favorire una corretta ripresa è promuovere un’efficiente amministrazione pubblica. Una corretta spesa pubblica porterebbe ad un miglioramento della gestione degli investimenti pubblici. L’elemento chiave della strategia di ripresa sarà l’identificazione delle modalità con cui massimizzare gli effetti benefici derivanti dall’utilizzo dei fondi Next Generation EU, in particolar modo, nel campo degli investimenti, in quanto strumenti indispensabili per favorire la crescita e l’occupazione a lungo termine. Migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione rafforzerebbe l’impatto delle riforme e potenzierebbe la risposta del settore privato alle misure di rilancio. Qui di seguito alcuni esempi di riforme che aumenterebbero la performance dell’amministrazione pubblica:

  • La riforma del settore giudiziario attraverso lo snellimento dei procedimenti amministrativi porterebbe a un’applicazione più equa della legge;
  • Una maggiore digitalizzazione contribuirebbe a ridurre l’economia sommersa, ampliando la base imponibile e liberando maggiori risorse per prestazioni sociali più mirate;
  • Le iniziative per l’introduzione di piattaforme digitali di più facile utilizzo dovrebbero andare di pari passo con l’impegno per la semplificazione delle procedure amministrative a tutti i livelli di governo;
  • Una tempistica chiaramente definita per l’ottimizzazione dei processi normativi e una definizione precisa delle responsabilità ne faciliterebbero l’attuazione, diminuendo incertezza e costi;
  • Una normativa più uniforme tra le varie regioni ridurrebbe i costi di investimento per le imprese.

La crisi rischia di far diminuire ulteriormente i tassi di occupazione e di rafforzare le diseguaglianze. E’, altresì, necessario incrementare l’istruzione, migliorare i servizi pubblici e promuovere l’impiego, per contribuire a mitigare i divari tra domanda e offerta. A tal fine è necessario superare gli ostacoli al coordinamento dei vari livelli ed enti di governo e definire le priorità in materia di finanziamenti. Allo stesso tempo, la semplificazione del sistema fiscale, l’allargamento della base imponibile e il rafforzamento dell’amministrazione finanziaria consentirebbero di accrescere l’efficienza e l’equità della struttura fiscale italiana per fornire un migliore sostegno all’occupazione e alla crescita del paese.

 
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