22/12/2020

Economic Outlook - December 2020

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Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

L’Economic Outlook di dicembre 2020 è un rapporto elaborato dal Dipartimento di Economia dell'OCSE che fornisce per ciascun Stato membro le seguenti proiezioni economiche:

  • occupazione;
  • spesa pubblica;
  • prezzi al consumo;
  • PIL nazionale.

Ogni numero dell’Economic Outlook parte con una valutazione generale della situazione macroeconomica per poi analizzare le principali sfide socioeconomiche e politiche. In ultimo, si sofferma sugli sviluppi e le proiezioni economiche dei singoli paesi membri dell’OCSE. Inevitabilmente le trattazioni degli ultimi numeri sono state fortemente influenzate dalla pandemia COVID-19 e dai suoi effetti socioeconomici. Dall’Economic Outlook di dicembre emerge chiaramente che la situazione economica mondiale è fortemente legata alla disponibilità e alla diffusione dei vaccini contro il Covid-19. Le previsioni dell'Organizzazione infatti parlano di una ripresa graduale dallo shock causato dalla pandemia: se per quest'anno il calo atteso è del 4,2%, il PIL mondiale nel 2021 dovrebbe crescere del 4,2% mentre nel 2022 ci si aspetta una crescita del 3,7%. Tuttavia, tali valori risultano essere fortemente legati ad alcuni fattori come, ad esempio, la capacità di risposta dei paesi all'evoluzione epidemiologica del virus e la tempestiva disponibilità e diffusione del vaccino. Per quel che riguarda il capitolo Italia, invece, l'OCSE ha ridimensionato la previsione sul crollo del PIL di quest'anno causato dalla pandemia di COVID: in linea con le attese del Governo, l'Organizzazione ha previsto un -9,1% per il 2020, rispetto al -10,5% indicato nell’Economic Outlook di settembre. Per il 2021 è atteso un recupero del 4,3%, cui dovrebbe seguire un ulteriore +3,2% nel 2022. Il sostegno del governo ha fortemente mitigato gli effetti economici negativi sulle imprese e sulle famiglie. Nonostante ciò, la creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto per le persone meno qualificate (come donne e giovani) tornerà a verificarsi solo nel 2022 con la diffusione del vaccino. Il tanto atteso avvio della campagna vaccinale avrà un effetto positivo sia per quanto riguarda lo stimolo al consumo, sia per quanto riguarda la fiducia nella ripresa economica del paese, innescando così la ripresa dei consumi, la ripresa della produzione e di conseguenza la ripresa economica. Gli investimenti e le esportazioni in Italia dovrebbero riprendersi gradualmente parallelamente alla ripresa del settore manifatturiero. La politica fiscale a sostegno delle imprese e delle famiglie sta portando a un aumento dei livelli del debito pubblico, ma si prevedono, tuttavia, tassi di interesse bassi. Il governo sta lavorando ad una crescita economica più rapida ed efficace basandosi sia su scelte economiche più verdi (a difesa dell’ambiente), sia su una digitalizzazione sempre più inclusiva. Lo stimolo deve, però, essere accompagnato da continue riforme strutturali e dalla loro effettiva attuazione.

 
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