28/05/2020

ILO - COVID-19 and the world of work.

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Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il mondo del lavoro è profondamente influenzato dalla pandemia globale. Oltre alla minaccia della salute pubblica, l'interruzione economica e sociale costituisce un pericolo per il benessere di milioni di persone. L'ILO (International Labour Organization) ed i suoi componenti come governi, lavoratori e datori di lavoro svolgono un ruolo cruciale nella lotta contro l'epidemia, garantendo sia la sicurezza delle persone che la sostenibilità delle imprese e dei posti di lavoro.

La percentuale di lavoratori costretti a stare a casa per la chiusura dei posti di lavoro è diminuita dall'81% al 68% nelle ultime due settimane. Questi dati sono guidati principalmente dalla Cina che ha ormai riaperto tornando ad una certa normalità lavorativa.

Uno dei compiti cruciali dell’ILO è quello di monitorare il livello di occupazione globale. Il report fa presente che nel primo quadrimestre del 2020 l’orario di lavoro è diminuito del 4,5% (equivalente a circa 130 milioni di posti di lavoro a tempo pieno se ipotizziamo una settimana lavorativa di 48 ore), mentre per il secondo quadrimestre ci si aspetta una diminuzione del circa 10,5% (equivalente a 305 milioni di posti di lavoro a tempo pieno).

Questi dati rappresentano un significativo decremento dell’economia mondiale rispetto alla precedente stima dell'ILO. Tale stima si attestava, infatti, intono ai 195 milioni di ore di lavoro a tempo pieno in meno per il secondo trimestre di quest’anno. Tuttavia, il prolungamento delle estensioni delle misure di contenimento ha portato a una perdita assai maggiore delle ore di lavoro.

Infine, il report evidenzia i settori economici più colpiti a livello globale da questa pandemia come il commercio all'ingrosso e al dettaglio. I lavoratori autonomi rappresentano il 45% di questo segmento ed insieme alle piccole imprese rappresentano oltre il 70% dell’occupazione nel commercio al dettaglio. Bisogna cercare di tutelare maggiorante questi settori più vulnerabili per evitare ulteriori perdite di lavoro che graverebbero ancor di più su una situazione occupazionale già messa a dura prova.

 
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