24/02/2021

European Economic Forecast - Winter 2021

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Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Secondo "European Economic Forecast - Winter 2021" pubblicato dalla Commissione Europea, l'Europa rimane tutt’ora nella morsa della pandemia. L’incremento del numero di casi, insieme alla comparsa di nuovi ceppi più contagiosi del COVID-19, hanno costretto molti Stati membri a reintrodurre o rafforzare le misure di contenimento. Allo stesso tempo, però l'avvio di programmi di vaccinazione in tutta l'Unione Europea fornisce motivi per un cauto ottimismo. Le previsioni economiche invernali, prevedono una crescita economica della zona euro pari al 3,8 % sia nel 2021 che nel 2022, mentre l'economia dell'UE crescerà del 3,7 % nel 2021 e del 3,9 % nel 2022. Si presume che le economie della zona euro e dell'UE raggiungeranno i livelli di produzione pre-crisi prima di quanto ipotizzato nelle previsioni economiche autunnali. Infatti, si è verificata una crescita maggiore rispetto a quanto previsto lo scorso autunno e che riguarderà sia la seconda metà del 2021, che il 2022. Tuttavia, per quanto riguarda il primo trimestre del 2021 è previsto un calo del PIL. Dopo la forte crescita registrata nel terzo trimestre del 2020, l'attività economica si è nuovamente contratta nel quarto trimestre a causa delle nuove misure di contenimento adottate a seguito della seconda ondata della pandemia. La crescita economica dovrebbe riprendere in primavera e acquistare slancio durante l'estate, con l'avanzare dei programmi di vaccinazione e il graduale allentamento delle misure di contenimento. L'impatto economico della pandemia rimane disomogeneo tra gli Stati membri e, secondo le previsioni, anche la ripresa sarà caratterizzata da andamenti molto diversi. Per quanto riguarda l'Italia, dopo un forte rimbalzo del PIL reale avvenuto nei mesi estivi, la pandemia COVID-19 ha di nuovo arrestato la ripresa economica. Infatti, in autunno l’aumento delle infezioni e l’incremento dei tassi di ospedalizzazione hanno richiesto al governo di imporre nuovamente le restrizioni alla mobilità e all'economia. Questo ha avuto come conseguenza una nuova contrazione della produzione che probabilmente continuerà anche nel primo trimestre del 2021. Tuttavia, rispetto alla primavera del 2020, le ultime misure di contenimento introdotte incidono in maniera minore sulla maggior parte delle attività economiche italiane. In particolare, il settore industriale e quello dell'edilizia continuano ad operare senza restrizioni, al contrario di quanto avvenuto un anno fa, evitando cosi un'ulteriore calo di produzione. Al contrario, settori come quello dei servizi, tra cui il turismo, continuano a vacillare sotto l’impatto della pandemia e sono nuovamente colpiti delle misure restrittive attualmente in corso. Sulla base dei dati presenti nell’European Economic Forecast l'andamento del PIL trimestrale italiano è sceso dell'8,8% nel 2020. Paolo Gentiloni, Commissario per l'Economia, ha dichiarato: "Gli europei vivono tempi difficili. Siamo ancora nella morsa dolorosa della pandemia e le sue conseguenze socioeconomiche sono fin troppo evidenti. Finalmente, però, si comincia a intravedere una luce in fondo al tunnel. Dal momento che il numero delle vaccinazioni aumenterà nei prossimi mesi, un allentamento delle misure di contenimento dovrebbe consentire una ripresa più vigorosa durante la primavera e l'estate”.

 
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