12/08/2020

The COVID19-Pandemic in the EU: Macroeconomic Transmission & Economic Policy Response

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Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il COVID-19 ha scatenato una pandemia inaspettata ed imprevista che ha richiesto azioni politiche urgenti e mirate. Questa crisi globale che ha colpito il settore sanitario, ha anche avuto una forte ricaduta sul settore economico e ciò ha scatenato un intenso dibattito politico sull’efficacia delle manovre adottate dai singoli paesi. I governi hanno lavorato per garantire una stabilizzazione finanziaria, tuttavia, non sempre sono riusciti nell’intento. Il documento di discussione “The COVID19-Pandemic in the EU: Macroeconomic Transmission & Economic Policy Response” redatto dalla Commissione Europea apre un dibattito sulla correttezza delle azioni adottate dai governi. Il report parte da un’analisi delle misure fiscali impiegate nella lotta contro la pandemia nella zona euro, per poi quantificare, sotto forma di profitti, le corrette manovre di stabilizzazione adottate. Il modello economico che si è utilizzato è chiamato “two-region TANK model” e divide il mondo in due regioni: l’Europa ed il resto del mondo. Dall’analisi emergono forti shock economici che hanno intaccato negativamente la curva di domanda ed offerta e, di conseguenza, gli Stati sono entrati in una fase di intensa recessione. Le principali risposte politiche dei paesi appartenenti all’Unione Europea sono state le seguenti: “Short-term work” (inteso come cassa integrazione) e aumento di liquidità. Queste due manovre hanno offerto ai paesi maggiore flessibilità lavorativa salvaguardando, al tempo stesso, la liquidità delle imprese. La simulazione fatta dalla Commissione Europea mostra, infatti, che se congiunte e ben utilizzate le due manovre portano ad una minore perdita del PIL. Invece di una riduzione pari al 13%, si arriverebbe ad una perdita del PIL europeo del 8,7%, dato decisamente più basso rispetto al primo.