23/07/2020

European Economic Forecast – Summer 2020

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Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Le previsioni pubblicate dalla Commissione Europea complessivamente ipotizzano che nel 2020 l'economia dell'area euro si ridurrà di circa l'8,75% per rimbalzare nel 2021 ad un tasso di crescita annuo del 6,1%. Nel primo trimestre il PIL si è contratto del 3,6% nell'area euro e del 3,2% nell'UE. Per il secondo trimestre, tutti gli indicatori suggeriscono un'accelerazione della contrazione dell'attività economica, sebbene in maniera differenziata tra paesi e settori a causa, sia del periodo di "blocco" più lungo rispetto al primo trimestre che ad un allentamento solo graduale delle misure di contenimento all'inizio di maggio. Si prevede che tra il primo e il secondo trimestre il PIL diminuirà del 13,5%. Una ripresa dell’economia europea è prevista nei prossimi trimestri, ma con maggiori e persistenti differenze tra gli Stati membri rispetto a quanto rilevato nelle previsioni di primavera. Malgrado le misure di politica fi-scale e monetaria sosterranno la ripresa ed eviteranno fallimenti e licenziamenti su vasta scala, appare probabile la perdita di posti di lavoro. Oltre al rischio di una seconda ondata dell’epidemia, un altro rischio rilevante è l'assenza di un accordo sulle relazioni tra l'UE e il Regno Unito dal 2021. Quanto all’Italia, il Report della Commissione rileva che lo stock dei depositi delle famiglie è aumentato considerevolmente ed il sostegno al reddito, attraverso trasferimenti sociali e programmi di lavoro a breve termine, dovrebbe compensare parzialmente l'impatto negativo della pandemia sull’occupazione e sui redditi disponibili. Il settore dell’export potrebbe guidare la ripresa una volta che l'economia globale riprenderà piede.