11/10/2016

SAN272_Orientamenti Applicativi

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I primi trenta giorni di congedo parentale retribuito, ai sensi dell’art. 17, comma 2, lett.c), al 100%,possono essere fruiti, alla luce delle modifiche apportate dal D.Lgs. 80/2015, fino al sesto anno di vita del bambino?

L'art.l7, comma 2, let. c) CCNL integrativo del 20/09/2001 Comparto effettua un rinvio dinamico all'art. 32, comma l, (in combinato disposto con l'art. 34) del D.Lgs 151/2001 recependone pertanto le modifiche apportate dal  D.Lgs 80/2015.

In particolare, tale clausola contrattuale prevede un trattamento di maggior favore rispetto a quello disposto dall'art. 34 del D. Lgs 151/2001 che, a seguito della novella, consente l'erogazione di una indennità pari al 30% della retribuzione per un periodo massimo di congedo di sei mesi da fruirsi fino al compimento del sesto anno di attività del bambino. Nel caso di fruizione dei sei mesi, in tutto o in parte, oltre tale limite di età dei sei anni e sino all' ottavo anno di vita del bambino, tale indennità può essere erogata solo a condizione che il reddito individuale del lavoratore sia inferiore ad un certo parametro indicato nella stessa norma.

Pertanto, anche il maggior beneficio economico contrattuale potrà essere erogato solo qualora i primi trenta giorni di congedo vengano fruiti (anche frazionatamente) entro il compimento del sesto anno di vita del bambino. Qualora invece la fruizione dei primi trenta giorni di congedo dovesse avvenire dopo il compimento del sesto anno di vita del bambino e sino agli otto anni, il medesimo beneficio potrà essere erogato solo se si verifichi la condizione reddituale di cui al comma 3 dell'art. 34 del D. Lgs 151/2001.

 
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