10/01/2015

SAN201_Orientamenti Applicativi

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Ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato possono essere concessi permessi per esami o per formazione?

In via generale, occorre premettere che i CCNL garantiscono ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato il medesimo trattamento economico e giuridico del personale a tempo indeterminato, con l’esclusione di quegli istituti che non sono coerenti con la temporaneità della prestazione richiesta.

Infatti, nell’ambito del principio di non discriminazione,  la Direttiva europea e, conseguentemente, anche la legislazione nazionale di recepimento (d.lgs. n. 368 del 2001) non hanno escluso che lo stesso dovesse essere adeguato alla natura e alle caratteristiche di alcuni istituti, individuando delle eccezioni strettamente connesse a clausole contrattuali ritenute “oggettivamente incompatibili” con la  durata e la tipicità delle connotazioni del rapporto di lavoro a termine. Ciò riguarda, ad esempio, in via generale, il regime delle assenze (ferie, permessi retribuiti, malattia, ecc.), in quanto un’estensione automatica e generalizzata di tutte le tutele previste per i dipendenti a tempo indeterminato potrebbe addirittura vanificare il ricorso ad un rapporto di lavoro a termine.

Del resto, per il settore pubblico, il ricorso ai contratti a termine è esclusivamente finalizzato a soddisfare “esigenze eccezionali e temporanee”, con la conseguente possibilità di sottoscrivere contratti anche per periodi molto brevi. In quest’ultima ipotesi, pertanto, la fruizione di tutte le assenze previste per il personale con contratto a tempo indeterminato, potrebbe comportare il mancato o ridotto utilizzo della prestazione lavorativa del dipendente assunto oppure compromettere la piena efficacia della costituzione

 
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