27/04/2020

ASAN7

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Qualora vi sia personale appartenente al ruolo sanitario e non, impegnato nella emergenza Covid 19 a vario titolo e quindi esposto a potenziale rischio di contagio, è possibile e in che modo adattare l’applicazione dei benefici indennitari dell’art. 86 commi 6,7,8 e 9 del CCNL 2016-2018 del comparto sanità?

Si deve anzitutto rilevare che il sistema indennitario previsto dall’articolo 86, comma 6, del CCNL del comparto sanità del 21/05/2018, ripropone la disciplina del previgente articolo 44 del CCNL dell’ 01/09/1995.

Al pari della previgente disciplina, anche quella attuale non ha assunto come fondamento per il sistema indennitario in parola una situazione di “rischio” generico e pertanto le indennità in questione sono erogabili solo al personale ivi espressamente  individuato e in quanto operante nei servizi indicati (terapie intensive, sub-intensive e malattie infettive).

Tuttavia, per corrispondere per quanto possibile alle esigenze comprensibilmente prospettate da codesta regione in relazione all’attuale condizione di emergenza, la scrivente Agenzia ritiene opportuno sottolineare che, il disposto dell’articolo 86, comma 6, secondo periodo, consente una certa adattabilità nella relativa applicazione.

Infatti, il secondo periodo del suddetto comma 6 prevede in tal senso che: “I servizi elencati nel presente comma sono individuati, nell’ambito del confronto regionale di cui all’art. 6, dalle Regioni in conformità alle disposizioni legislative di organizzazione vigenti”.

Spetta dunque ad ogni singola Regione (fatte salve le procedure di confronto contrattualmente definite) individuare e rimodulare i servizi in parola.

A questo riguardo si ritiene utile segnalare, in materia di modulazione delle strutture organizzative, in particolare l’orientamento della scrivente Agenzia pubblicato sul sito web S227 del 18/03/2015 che, tra l’altro, recita: “omissis …  Pertanto, se… il modello organizzativo prescelto non prevede l’individuazione di tali strutture unificate, al personale infermieristico applicato ad una delle due diverse strutture non potrà essere corrisposta l’indennità di cui trattasi….”

In secondo luogo, l’art. 86, comma 10, consente l’individuazione, nei limiti delle disponibilità del fondo di cui all’art. 80 (Fondo condizioni di lavoro e incarichi), di altri operatori del ruolo sanitario, ai quali corrispondere l’indennità giornaliera prevista dal comma 6, limitatamente ai giorni in cui abbiano prestato un intero turno lavorativo nei servizi di riferimento.

Si rammenta infine che il sistema retributivo accessorio della premialità correlata alla performance consente di rimodulare gli obiettivi in corso d’anno e eventualmente di individuare, previo passaggio in contrattazione integrativa, una particolare maggiorazione di produttività da destinarsi al personale del ruolo sanitario e non, anche non direttamente coinvolto nella cura ma comunque impegnato nella lotta contro il Covid a vario titolo.

 
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