21/06/2012

AGF_054_Orientamenti Applicativi

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E’ possibile concedere, per un periodo superiore a 6 mesi, l’aspettativa prevista per espletare il periodo di prova al dipendente che abbia superato un concorso pubblico nell'amministrazione di un altro comparto?

In merito si fa presente che l'art. 51, comma 8, lett. a) del CCNL del 28 maggio 2004 dispone che "l'aspettativa .... è, altresì, concessa .... : a) per un periodo massimo di sei mesi se assunto presso la stessa Agenzia o ente del medesimo comparto ovvero ente o amministrazione di comparto diverso con rapporto di lavoro a tempo indeterminato a seguito di vincita di pubblico concorso per la durata del periodo di prova."

Conseguentemente, per la concessione dell’aspettativa in parola è necessario che:

  1. il dipendente debba effettuare un periodo di prova;
  2. tale periodo di prova sia correlato ad una assunzione a tempo indeterminato;
  3. l'assunzione sia conseguente alla vincita di un pubblico concorso;
  4. l'assunzione avvenga presso la stessa Agenzia o ente del medesimo comparto ovvero ente o amministrazione di comparto diverso.

In presenza di tutte e quattro le condizioni suesposte al dipendente viene concessa l'aspettativa di cui sopra, la cui durata, indipendentemente dall'arco temporale previsto dalla disciplina del comparto presso cui si effettua la prova stessa, è al massimo pari a 6 mesi.

La locuzione "e, comunque, per la durata del periodo di prova" è stata introdotta al fine di evitare che l'aspettativa fosse concessa per periodi superiori al periodo di prova atteso che, in caso contrario, la norma sarebbe in contrasto con le disposizioni contenute nel d.lgs n. 165 del 2001 che, all'art. 53, espressamente prevede il divieto del cumulo di impieghi.

A titolo esemplificativo, se un dipendente effettua un periodo di prova presso un'altra Agenzia, la cui durata, ai sensi dell'art. 31, comma 1 del CCNL del 28.5.2004, è pari a 4 mesi, il periodo di aspettativa concedibile, di norma, sarà pari a 4 mesi.

Va, inoltre, precisato che l'istituto del periodo di prova per il quale è concessa l'aspettativa in parola è quello definito dall'art. 2096 del c.c. e non comprende eventuali periodi finalizzati alla frequenza di corsi di formazione precedenti alla formalizzazione del rapporto di lavoro.

Tanto premesso, non pare che la lettera della norma consenta spazi per interpretazioni differenti, se non previa modifica contrattuale della stessa.

 
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