05/09/2012

AII_102_Orientamenti_Applicativi

Stampa PDF

Nelle risorse destinate alla retribuzione di posizione e di risultato, anno 2009, devono essere inserite le integrazioni di cui all’art.16, commi 4 e 5, del 22.2.2010? In caso affermativo, è corretto aumentare le risorse, anno 2009, dell’ulteriore integrazione prevista dall’art.5, comma 4, del CCNL del 3.8.2010? Le risorse derivanti dagli incrementi dello 0,73%  e dell’1,78% sono confermate anche per gli anni successivi al 2009?

Su tali problematiche, si ritiene utile specificare quanto segue:

1)     le risorse derivanti dall’applicazione dell’art.16, comma 4, del CCNL della dirigenza del Comparto Regioni-Autonomie Locali del 22.2.2010 (nella misura a regime dell’1,78% con decorrenza al 31.12.2007), in quanto previste e direttamente utilizzate dal CCNL nell’ambito di quelle destinate al finanziamento del rinnovo contrattuale relativo al biennio 2006-2007, restano ugualmente acquisite tra quelle di cui all’art.26 del CCNL del 23.12.1999 anche per gli anni successivi al 2008, fermo restando comunque la specifica ed espressa finalizzazione delle stesse alla sola retribuzione di risultato. Si coglie l’occasione, al fine di evitare ogni dubbio interpretativo, per escludere che, sulla base del consolidamento di cui si è detto, la disciplina dell’art.16, comma 4, del CCNL del 22.2.2010 possa essere interpretata nel senso di aver consentito un sistema di incremento progressivo delle risorse di cui si tratta, e cioè che all’1,78 % iniziale, calcolato con decorrenza dal 2007, possa aggiungersi, un ulteriore 1,78% per il 2008, ecc. (1,78 % + 1,78% +…);

2)     come già anticipato al precedente n.1, le risorse dell’art.16, comma 4, restano definitivamente acquisite tra quelle dell’art.26 del CCNL del 23.12.1999, con il vincolo, anche per gli anni successivi al 2008, al finanziamento della sola retribuzione di risultato; il riferimento espresso, nel testo contrattuale, al solo biennio 2007-2008, trova la sua giustificazione nella scelta delle parti negoziali di consentire la corresponsione degli incrementi sulla base delle risultanze della valutazione delle prestazioni e dei risultati di gestione dei dirigenti riferita ai medesimi anni 2007 e 2008. In tal modo si è voluto escludere che, ai fini della erogazione di tali incrementi come retribuzione di risultato per gli anni considerati, si rendesse necessario un nuovo processo di valutazione, tenuto conto del ritardo nella stipulazione del CCNL e che esso si riferiva al biennio economico 2006-2007. Pertanto, ai fini della corretta applicazione della nuova disciplina si è reso necessario individuare in modo specifico gli anni per i quali si dava luogo all’automatica rivalutazione della retribuzione di risultato, per effetto degli incrementi contrattuali;

3)     ad ulteriore conferma, si richiama la disposizione dell’art.5, comma 5, del CCNL del 3.8.2008, secondo il quale: “Le risorse di cui al comma 4 sono confermate anche per gli anni successivi al 2009 e, sommandosi a quelle già previste dall’art.16, comma 4, del CCNL del 22.2.2010, sono destinate integralmente al finanziamento della sola retribuzione di risultato dei dirigenti”. Proprio la chiara formulazione della clausola contrattuale, che fa riferimento alla somma delle risorse dell’ art.16, comma 4, del CCNL del 22.2.2010 con quelle recate dall’art.5. comma 4, del CCNL del 3.8.2010, conferma la conservazione delle prime anche per gli anni successivi al 2008;

4)     per le medesime considerazioni esposte al punto 1, devono ritenersi confermate anche per gli anni successivi le risorse considerate dall’art.5. comma 4, del CCNL del 3.8.2010; in ogni caso tutte le risorse di cui si tratta possono essere destinate solo al finanziamento della retribuzione di risultato dei dirigenti;

5)     nella relazione illustrativa al CCNL della dirigenza del Comparto Regioni-Autonomie Locali, del 22.2.2010 per la certificazione dei costi da parte della Corte dei Conti, che proprio per la sua funzione acquista il ruolo di canone interpretativo fondamentale delle disposizioni contrattuali, è stato chiarito espressamente che: “La sussistenza dei requisiti e dei parametri previsti dai commi 2, 3, 4, 5, 6 7 ed 8  legittima i Comuni e le Province a procedere ad un incremento delle risorse di cui all’art.26 del CCNL del 23.12.1999, fermo restando che, comunque, ogni determinazione in materia è demandata sempre alle autonome valutazioni dei singoli enti, sia nell’ “an” che nel “quantum”. In relazione a tale ultimo aspetto giova sottolineare che la clausola contrattuale non prevede alcuna misura minima. Pertanto, ai fini della determinazione dell’ammontare dell’eventuale incremento delle risorse, nel rispetto del limite massimo previsto, gli enti, pure in presenza dei parametri richiesti, terranno conto della propria complessiva situazione economico-finanziaria e della propria capacità di spesa”. Pertanto, anche in presenza di tutti i requisiti e parametri previsti dalla disciplina contrattuale per il possibile incremento delle risorse, ogni decisione resta comunque riservata all’ente, sia in ordine alla stessa opzione di procedere all’incremento sia in ordine al quantum dello stesso.

 
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni
Banca Dati Contratti Integrativi
Direzione Contrattazione 2

Tel. 06.32.483.262
Fax. 06.32.483.212
Direttore: Dott. Gianfranco Rucco