05/09/2012

AII_85_Orientamenti_Applicativi

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Come deve essere correttamente interpretata ed applicata la previsione contenuta nell’art. 16, comma 1, del CCNL del 22 febbraio 2010?

L’incremento di ciascuna funzione dirigenziale ivi previsto deve essere considerato come stabilmente acquisito e confermato anche per gli anni successivi?

Come evidenziato nella relazione illustrativa al CCNL della dirigenza del Comparto Regioni-Autonomie Locali, del 22.2.2010 per la certificazione dei costi da parte della Corte dei Conti, l’art.16, comma 1, del suddetto CCNL del 22.2.2010, opera un diretto e specifico intervento migliorativo della retribuzione di posizione in godimento dei dirigenti, utilizzando a tal fine quota parte delle risorse complessivamente a disposizione per il rinnovo contrattuale.

Pertanto, trattandosi di risorse previste e direttamente utilizzate dal CCNL nell’ambito di quelle destinate al finanziamento del rinnovo contrattuale relativo al biennio 2006-2007, le stesse restano acquisite tra quelle destinate alla copertura degli oneri della retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni dirigenziali previste dall’ordinamento dell’ente anche per gli anni successivi al 2008.

Qualora l’ente nel corso dell’anno 2010 ritenga di dover procedere ad una nuova pesatura delle funzioni dirigenziali presenti nel suo modello organizzativo, per tale finalità potrà utilizzare tutte le risorse disponibili per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato, ivi comprese quelle relative all’incremento di € 478,40.

Infatti, queste non rappresentano un beneficio di carattere personale ma rientrano sempre tra quelle complessivamente destinate al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti, ai sensi dell’art.26 del CCNL del 23.12.1999, e, quindi, possono sempre essere utilizzate per una nuova valutazione e graduazione delle singole funzioni dirigenziali che l’ente, in futuro, ritenesse di porre in essere, sulla base degli specifici criteri vigenti ed applicati presso lo stesso.

Neppure si può ritenere che l’incremento di € 478,40 di ciascuna funzione dirigenziale, secondo la disciplina contrattuale, debba essere considerato come stabilmente acquisito e, quindi, successivamente immodificabile.

Infatti, la disciplina del nuovo CCNL pur prevedendo il suddetto incremento non ha in alcun modo inteso derogare alle regole generali in materia di determinazione dell’entità della retribuzione di posizione delle funzioni dirigenziali, che attribuiscono tale compito alle autonome determinazioni dell’ente sulla base di una propria valutazione del proprio modello organizzativo e degli specifici criteri a tal fine adottati.

 
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