04/09/2012

AII_75_Orientamenti_Applicativi

Stampa PDF

La disciplina contrattuale relativa alla onnicomprensività del trattamento economico del dirigente, di cui all’art.20 del CCNL del 22.2.2010,  esclude la possibilità di riconoscere al dirigente compensi incentivanti derivanti dall’applicazione dell’art. 43 della L. 449/97 (risparmi di gestione), ai sensi dell’art.26, comma 1, lett.b) del CCNL del 23.12.1999?

In attuazione di una precisa richiesta in tal senso del Comitato di Settore nel proprio atto di indirizzo, l’art.20 del CCNL della dirigenza del 22.2.2010 ha rivisitato la precedente disciplina contrattuale della onnicomprensività del trattamento economico della dirigenza contenuta nell’art.32 del CCNL del 23.12.1999.

Nell’ambito della nuova regolamentazione, viene preliminarmente riaffermato (comma 1), in coerenza con le previsioni del citato 24, comma 3, del D.Lgs.n.165/2001, che il trattamento economico dei dirigenti ha carattere di onnicomprensività in quanto remunera completamente ogni incarico comunque conferito agli stessi in ragione del loro ufficio o comunque collegato alla rappresentanza di interessi dell’Ente.

In applicazione di tale previsione, quindi, viene riconfermato che, a favore della dirigenza, accanto al trattamento stipendiale, è prevista la corresponsione del solo trattamento economico accessorio rappresentato dalla retribuzione di posizione e di risultato.

Viene poi specificato anche che, in aggiunta a tali voci retributive, ai dirigenti possono essere erogati (comma 2) solo gli ulteriori compensi espressamente individuati dalla contrattazione collettiva nazionale.

Si tratta di compensi che sono configurati come forme di  incentivazione anche della dirigenza (oltre che del personale delle diverse categorie), in coerenza con le previsioni legislative che li concernono, dato che le relative risorse, infatti, confluiscono in quelle destinate comunque al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti (ai sensi dell’art.26, comma 1, lett.e) del CCNL del 23.12.1999.

Tali compensi, anche sulla base delle precedenti previsioni contrattuali in materia, si identificano con :

  • i compensi professionali per gli avvocati di cui all'art. 37 del CCNL della dirigenza del 23/12/1999, nel caso di enti dotati di uffici di avvocatura;
    • i compensi per incentivi alla progettazione di cui all'art. 92, comma 5, del D.lgs.n.163/2006 (ex art.18 della legge n. 109/1994), secondo la previsione dell'art. 29 del CCNL della dirigenza del 23/12/1999;
    • gli incentivi per recupero ICI, ai sensi dell’art.3, comma 57, della legge n.662/1996 e dell’art.59, comma 1, lett. p) del D.Lgs.n.446/1997, e spese del giudizio, ai sensi dell’art.12, comma 1, lett.b) del D.L. n. 437/1996 convertito nella legge n.556/1996.

Tale intervento è valso a fare chiarezza in materia, in modo da evitare ogni dubbio interpretativo in materia, dato che precedentemente, proprio per la mancanza di riferimenti espressi in materia nella disciplina contrattuale della dirigenza,  spesso erano state messe in discussione sia la possibilità di riconoscere tali compensi anche ai dirigenti sia le modalità  stesse dell’erogazione.

A tale situazione, le parti negoziali avevano già dato una prima soluzione con le specificazioni contenute nella Dichiarazione congiunta n.4 allegata al CCNL del 22.2.2006.

La disciplina contrattuale introdotta per i dirigenti, ricalca sostanzialmente le previsioni in materia di compensi aggiuntivi dettata anche per i titolari di posizione organizzativa.

Si precisa, inoltre che l’art.  20 del CCNL del 22.2.2010, non ha in alcun modo abrogato le disposizioni dell’art.26, comma 1, lett.b) del CCNL del 23.12.1999, che continuano a trovare piena applicazione.

Il mancato richiamo di tali ultime disposizioni nel testo dell’art.20 citato, si giustifica con la circostanza che le stesse disposizioni dispongono direttamente in ordine alle casistiche che possono dare luogo all’incremento delle risorse ed alle modalità di utilizzo delle stesse.

Si ritiene anche utile evidenziare che nell’ambito delle complessive disposizioni dell’art.43 della legge n.449/1997 non sembrano sussistere dubbi in ordine alle specifiche ipotesi ivi indicate:

a)     dei contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni senza fini di lucro, per realizzare o acquisire a titolo gratuito interventi, servizi, prestazioni, beni o attività inseriti nei programmi di spesa ordinari con il conseguimento dei corrispondenti risparmi;

b)     delle convenzioni con soggetti pubblici e privati diretti a fornire ai medesimi soggetti, a titolo oneroso, consulenze e servizi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari;

c)     dei contributi dell’utenza per servizi pubblici non essenziali o, comunque, per prestazioni, verso terzi paganti, non connesse a garanzia di diritti fondamentali.

Si tratta, infatti, delle ipotesi espressamente considerate, ai fini del possibile incremento delle risorse decentrate variabili, dall’art.4 del CCNL del 5.10.2001.

Perplessità si nutrono, invece, relativamente ai  cosiddetti “risparmi di gestione” pure considerati dall’art.43 della legge n.449/1997.

In proposito, a suo tempo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva espresso dubbi in ordine alla concreta applicabilità di tale fonte di incremento delle risorse decentrate, per la mancanza di idonei criteri e parametri di riferimento per la verifica dell’effettivo conseguimento di risparmi di gestione e per la relativa quantificazione.

In tal senso depone, anche la circostanza che tale possibilità, infatti, non è in alcun modo considerata nell’ambito della disciplina del citato art.4 del CCNL del 5.10.2001, che è intervenuto successivamente al CCNL della dirigenza del 23.12.1999.

Pertanto, trattandosi di una problematica attinente alla definizione dell’esatta portata di specifiche disposizioni di legge (l’art.43 della legge n.449/1997), al fine di evitare ogni possibile dubbio interpretativo e soprattutto applicazioni non corrette delle stesse, si suggerisce di sottoporre la problematica di cui si tratta al Ministero dell’Economia o al Dipartimento della Funzione Pubblica, istituzionalmente competenti per l’interpretazione delle norme di legge concernenti il rapporto di lavoro pubblico.

 
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni
Banca Dati Contratti Integrativi
Direzione Contrattazione 2

Tel. 06.32.483.262
Fax. 06.32.483.212
Direttore: Dott. Gianfranco Rucco