25/11/2011

AII6_Orientamenti_Applicativi

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E’ possibile che il dirigente fruisca di riposi compensativi per l’attività prestata, nel giorno di riposo settimanale, in occasione di consultazioni elettorali?

Riteniamo utile precisare quanto segue:

  1. in conformità alla disciplina propria del settore privato, anche per i dirigenti pubblici, la vigente regolamentazione, legale e contrattuale, non definisce, neppure in via indiretta, la durata settimanale della loro prestazione lavorativa;
  2. l’art.16 del CCNL del 10.4.1996 attribuisce direttamente al singolo dirigente l’organizzazione del proprio tempo lavorativo, in stretta correlazione con le esigenze della struttura cui è preposto e con quelle che derivano dall’incarico affidato;
  3. conseguentemente, nella loro autonomia, i dirigenti possono determinare il loro orario in modo da recuperare eventuali prestazioni eccedenti svolte in altri periodi, e, quindi, anche nel giorno di riposo settimanale (v. Corte Cost. sentenza n.101 del 1975, anche per il limite generale della tutela dell’integrità psico-fisica del dirigente);
  4. allo stato attuale, manca una regolamentazione contrattuale dello “straordinario elettorale” analoga a quella vigente per la generalità degli altri dipendenti, né è possibile una estensione analogica di quest’ultima ai dirigenti, data la specificità e peculiarità della disciplina del loro rapporto di lavoro rispetto a quella degli altri dipendenti;
  5. il problema del “lavoro elettorale” dei dirigenti, ove avvertito e condiviso dalla generalità delle amministrazioni del comparto, potrebbe trovare una sua eventuale soluzione nel prossimo rinnovo contrattuale dell’area dirigenziale del Comparto Regioni-Autonomie Locali; in tale sede potrebbe essere affrontato anche il profilo da voi evidenziato dei costi indiretti che ne derivano a carico delle singole amministrazioni.
 
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