25/11/2011

AII5_Orientamenti_Applicativi

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E’ possibile applicare l’istituto del riposo compensativo ai dirigenti?

Siamo del parere che la particolare disciplina contrattuale che contraddistingue la posizione del dirigente, anche per quanto riguarda le relative prestazioni di lavoro, non consente di estendere la applicazione delle clausole di tutela previste per alcune prestazioni del personale non dirigente.

Riteniamo, in particolare, che tutte le maggiori attività lavorative, comunque prestate dal dirigente, anche nel periodo della trasferta, non possono dar luogo, in nessun caso, ad un corrispondente periodo di riposo compensativo, anche nel caso che le stesse attività siano state rese in giorno festivo o di riposo settimanale.

Poniamo in evidenza, su questa tematica, che i contratti collettivi di lavoro della dirigenza delle Regioni e delle autonomie locali, non contemplano alcuna disciplina in materia di permessi o di recupero orario.

Spetta, invece, al dirigente la organizzazione complessiva del proprio tempo di lavoro in modo da assicurare il completo soddisfacimento dei compiti affidati e degli obiettivi assegnati; ciò può richiedere, naturalmente, anche prestazioni aggiuntive e disagiate che comunque rientrano negli obblighi della categoria.

Completiamo le informazioni richiamando anche la posizione costante della giurisprudenza che riconosce al dirigente il diritto ad un periodo congruo di riposo, tale, in ogni caso, da assicurare il necessario recupero psico-fisico.

 
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