24/03/2021

SOTTOSCRITTA L'IPOTESI DI CCNL DELL'AREA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER IL TRIENNIO 2016/2018

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In data 24 marzo 2021 l’Aran e le Organizzazioni e Confederazioni sindacali rappresentative hanno sottoscritto l’Ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro per l’Area della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il periodo 2016/2018.

Tale contratto riguarda i consiglieri e i referendari della Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché i dirigenti di I e II fascia del ruolo speciale, tecnico amministrativo della Protezione Civile.

La firma dell’Ipotesi, avvenuta dopo alcuni mesi di trattativa, costituisce un risultato particolarmente importante per la nuova Area delle Presidenza del Consiglio dei Ministri, in considerazione del fatto che con essa si conclude - per le aree dirigenziali - la fase contrattuale del periodo 2016-2018. Con l’Ipotesi appena siglata, le parti hanno razionalizzato e semplificato le precedenti regole contrattuali, innovando quelle per cui nel tempo è intervenuto il legislatore. In tale ottica, l’accordo interviene sulle relazioni sindacali, su alcuni istituti del rapporto di lavoro quali ad esempio le ferie, la malattia, la responsabilità disciplinare.

In particolare, l’Ipotesi definisce un nuovo e più funzionale sistema delle relazioni sindacali, introduce misure a tutela dei dirigenti con gravi patologie che necessitano di terapie salvavita, a tutela delle donne vittime di violenza, nonché ferie e riposi solidali in favore di dirigenti che debbano assistere figli minori bisognosi di cure. È stato anche rivisto e aggiornato il codice disciplinare.

Per quanto concerne l’assetto economico il nuovo contratto consentirà di riconoscere aumenti medi a regime del 3,48%, in linea con gli incrementi percentuali riconosciuti ai comparti ed alle aree della PA nel triennio 2016-2018. Una parte degli incrementi retributivi è stata finalizzata alla retribuzione di risultato, al fine di premiare i dirigenti che conseguono più elevate valutazioni della performance.