Comparto degli enti pubblici non economici: un definitivo chiarimento sulle regole applicabili in materia di progressioni tra le aree

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Con decorrenza 1 gennaio 2010, come espressamente disposto dall’art. 24 del d.lgs. n. 150/2009, le progressioni tra le aree dei dipendenti, già in servizio presso Enti pubblici non economici, possono essere realizzate solo ed esclusivamente attraverso lo strumento del concorso pubblico, con riserva a favore del personale interno.

Ancora nel 2011, alcuni Enti del comparto chiedono all’ARAN quale disciplina (quella legale o quella contrattuale) debba essere applicata in materia di progressioni tra le aree, quale sia la corretta procedura da seguire e, in particolare, se il personale interno possa continuare, nelle predette procedure, ad avvalersi dei requisiti alternativi al possesso del titolo di studio previsti dal CCNL.


L’Aran evidenzia che la pregressa disciplina contrattuale in materia di progressioni tra le aree, contenuta negli artt. 14 e 15 del CCNL del 1° ottobre 2007, deve considerarsi implicitamente e definitivamente abrogata con decorrenza 1.1.2010.

La norma contenuta nell’art. 24 del d.lgs. n.150/2009, infatti, ha disposto che, dalla suddetta data, le amministrazioni pubbliche coprono i posti disponibili nella dotazione organica esclusivamente attraverso concorsi pubblici, con riserva non superiore al cinquanta per cento a favore del personale interno, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni.

Il nuovo testo dell'art. 52 del d.lgs. n.165/2001, come risultante dalle modifiche introdotte dall’art. 62 del d.lgs. n.150/2009, a sua volta, stabilisce (comma 1-bis) che “Le progressioni fra le aree avvengono tramite concorso pubblico, ferma restando la possibilità per l'amministrazione di destinare al personale interno, in possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno, una riserva di posti comunque non superiore al 50 per cento di quelli messi a concorso”.

Per effetto di tali previsioni, pertanto, si deve ritenere che, a decorrere dal 1° gennaio 2010, la progressione tra le aree possa realizzarsi solo attraverso lo strumento del concorso pubblico con riserva a favore del personale interno (non superiore al 50% dei posti messi a concorso), fermo restando anche la necessità del possesso, da parte di questo personale, dei medesimi titoli di studio richiesti per l’assunzione dall’esterno (ad esempio, per un concorso che venga bandito per la copertura di posti della dotazione organica dell’area C il personale interno dovrà essere comunque in possesso del diploma di laurea, come previsto in generale dalla declaratoria contenuta nell’allegato A del CCNL del 1° ottobre 2007).

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