Federazione europea dei datori di lavoro dell’istruzione (EFEE): traguardi e sfide future

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E’ stato costituito tra EFEE e ETUCE (organismo di rappresentanza dei sindacati per l’istruzione) il Comitato per il dialogo sociale europeo nel settore educativo riconosciuto dalla Commissione europea e sono stati sottoscritti due documenti, uno con le Organizzazioni sindacali del settore educativo su istruzione, formazione e ricerca e l’altro a cui ha partecipato anche la rappresentanza europea degli studenti (OBESSU), per stimolare la cooperazione internazionale sull’istruzione attraverso lo scambio delle pratiche ed esperienze di tutti i soggetti interessati.

EFEE, European Federation of Education Employers, Federazione Europea dei Datori di Lavoro dell’Istruzione, di cui l’Aran è membro fondatore e ne esprime la vicepresidenza, ha proseguito il suo cammino di pieno riconoscimento da parte della Commissione europea e ha raggiunto molti degli obiettivi che si era prefissata in ambito internazionale.

Per quanto concerne la sua espansione, fino ad oggi, fanno parte di EFEE 26 organizzazioni datoriali provenienti da 17 paesi europei che rappresentano tutti i livelli dell’istruzione, primaria, secondaria, universitaria e professionale.

L’Aran, e quindi l’Italia quale stato membro, rappresenta all’interno di EFEE, con la partecipazione della CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, tutto il settore educational.

EFEE ha dato vita, insieme ad ETUCE, organismo di rappresentanza dei sindacati per l’istruzione a livello europeo, al comitato per il dialogo sociale europeo nel settore educativo, ESSDE (European Sectoral Social Dialogue Committee for the Education Sector), costituendo il 40° comitato per il dialogo sociale riconosciuto dalla Commissione europea.

Il riconoscimento dell’ESSDE rappresenta un successo di notevole rilevanza nella governance dell’Unione, in quanto, attraverso il coordinamento delle diverse posizioni (datoriali e sindacali), il comitato promuove e approfondisce tutte le tematiche di particolare interesse nel settore dell’istruzione, uno dei settori più grandi d’Europa che occupa circa 14,7 milioni di lavoratori ed istruisce 93 milioni di studenti attraverso i 27 Stati membri dell’Unione europea..

Il comitato così costituito rappresenta il principale strumento di consultazione da parte della Commissione, la quale, ai sensi dell’art. 138 e s.s. del Trattato di Amsterdam, è tenuta a consultarlo ogni qualvolta deve presentare al Consiglio europeo una proposta per una direttiva comunitaria in ambito sociale.

In tal modo i partners sociali possono dare un diretto contributo alla formazione delle leggi e delle politiche del lavoro europee. Non solo, le parti sociali possono avviare anche autonome trattative sulla base di propri interessi, le quali possono giungere ad un accordo che potrebbe costituire il testo per la futura direttiva comunitaria.

I partners sociali europei nel settore dell’istruzione, inoltre, giocano un ruolo attivo nell’ambito di “The Europe Strategy 2020”, questo perché l’istruzione, la formazione e la ricerca sono il core del piano adottato dalla Commissione europea per il 2020, che mira ad un ulteriore sviluppo e alla creazione del lavoro attraverso tutti gli strumenti che la politica ha a disposizione, istruzione inclusa.

L’istruzione rimane una competenza nazionale ma è vitale per l’Unione e gli Stati membri lavorare insieme al fine di assicurare una migliore coordinazione e generare sinergie.

In questa prospettiva, il 18 gennaio 2011 EFEE ha firmato, come parte del comitato per il dialogo sociale, due documenti di notevole importanza: “Linee guida sulla cooperazione trans-regionale nell’apprendimento permanente tra i portatori di interesse dell’istruzione”, alla cui redazione ha partecipato anche OBESSU, la rappresentanza europea degli studenti, e “Investendo nel futuro. Una dichiarazione congiunta sull’istruzione, formazione e ricerca”, alla cui firma si è giunti dopo circa un anno di lavori e discussioni, a cui l’Aran ha dato il suo apporto. Tale dichiarazione rappresenta uno stimolo alla cooperazione internazionale nel campo dell’istruzione attraverso lo scambio delle migliori pratiche ed esperienze di tutti i soggetti interessati.

Tra i tanti progetti che coinvolgono EFEE ricordiamo “Quality in Education” (Aran-Italia) e “Third Party Violence” organizzato da HOSPEEM, associazione europea dei datori di lavoro del settore ospedaliero e sanitario in Europa. Questo workshop, che si è tenuto il 14 giugno 2011 a Roma, ha ad oggetto l’implementazione delle linee guida multisettoriali per fronteggiare la violenza e le molestie sul luogo di lavoro causate da terzi, accordo multisettoriale firmato a Giugno 2010 tra tutti i principali stakeholders europei; al workshop hanno partecipato gli gli Stati dell’Europa meridionale. Infine EFEE ha risposto alle consultazioni della Commissione europea sulla “EU Strategy 2020”, è stata invitata a partecipare al gruppo di lavoro della Commissione europea sullo sviluppo professionale continuo per gli insegnanti, è stata consultata dalla Commissione sulle modifiche alla direttiva dell’orario di lavoro.


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