La trasparenza come medicina per la lotta alla corruzione

Stampa PDF

Con l’evolversi della coscienza democratica nella società civile, i principi generali dell’organizzazione e dell’azione della pubblica amministrazione si sono arricchiti di contenuti ulteriori; è emersa sempre più l’esigenza di assicurare una maggiore comunicazione e prossimità tra cittadini, società civile e P.A. per garantire, attraverso la conoscibilità dell’attività amministrativa, il controllo democratico sulla stessa. 

Al principio di pubblicità dell’azione dei pubblici poteri consegue quello di  trasparenza e comunicazione da intendersi come processi attraverso i quali la P.A. non solo “si giustifica” nei confronti dell’opinione pubblica su “che cosa fa” e su “come lo fa”, ma soprattutto come “strategia di ascolto” che dalle “critiche” della stessa opinione pubblica (associazioni delle imprese e dei cittadini, singoli utenti), anche attraverso forme di consultazione telematica, individua gli spunti per il miglioramento dell’organizzazione. 

La legge anticorruzione, legge n. 190/2012, si compone di misure che affrontano il fenomeno della corruzione sia sul versante della prevenzione che della repressione, con l’introduzione di nuove figure di reati contro la P.A. nella direzione indicata dagli Organismi internazionali. La parte relativa alle politiche di prevenzione è quella che riguarda più da vicino il Dipartimento della funzione pubblica che affiancherà la CIVIT nell’attività di implementazione delle misure approvate.

Le nuove norme introducono, per la prima volta nel nostro ordinamento, sistemi di protezione come il whistleblower, una nuova disciplina in materia d’incompatibilità e ulteriori misure che impongono obblighi di pubblicità e trasparenza con particolare riferimento ai settori particolarmente a rischio, come quello delle procedure di gara, settore particolarmente esposto a fenomeni di corruzione e criminalità organizzata.

E’ prevista, inoltre, una delega al Governo ad adottare un decreto legislativo per il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, nel rispetto dei principi e criteri direttivi indicati (art. 1, comma 35), proseguendo nella strategia già avviata con il d.lgs. n. 150/2009. 

La via italiana alla trasparenza della PA

L'Operazione Trasparenza è stata avviata dal Dipartimento della funzione pubblica nel giugno del 2008 al fine di rendere concretamente operante quanto previsto dal legislatore con le disposizioni normative degli ultimi anni in tema di pubblicità e trasparenza.

Tale iniziativa si propone di garantire ai cittadini e alle imprese un'amministrazione pubblica più efficiente, una migliore qualità dei servizi, la valorizzazione e il riconoscimento delle esperienze dei dipendenti pubblici e delle loro competenze, e il rafforzamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche.

Con l'Operazione Trasparenza, il Governo ha fornito una totale divulgazione di dati e cifre riguardanti la pubblica amministrazione per garantire la visibilità e fornire ai cittadini strumenti di controllo e di protezione, rendendoli più consapevoli dei meccanismi alla base del funzionamento della pubblica amministrazione e i suoi costi.

I dati comunicati includono informazioni su procedimenti, offerte, valutazioni, assenze, remunerazione per i consorzi e le società nelle quali lo Stato detiene una quota, le assegnazioni per i consulenti e liberi professionisti esterni. In osservanza, ogni amministrazione deve adottare un programma triennale per la trasparenza delle prestazioni e l’integrità, e fornire una specifica pagina web sul programma. 

Il programma deve, infatti, essere reso pubblico al fine di applicare tutte le modifiche organizzative e procedurali relative ai nuovi requisiti. Inoltre, le amministrazioni sono tenute a rivelare i piani annuali di performance e le relazioni contenenti gli obiettivi strategici e operativi, nonché i risultati conseguiti e gli esiti della valutazione delle prestazioni del personale. Entrambi i piani trasparenza ed efficienza dovrebbero essere discussi con le parti interessate, in apposite "giornate della trasparenza" organizzate annualmente da ciascuna  amministrazione.

Inizialmente, l'iniziativa ha coinvolto il Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione, che ha pubblicato i dati dei dirigenti e le informazioni relative alle nomine. Ora è obbligatorio per tutti gli enti pubblici presentare le informazioni sopra elencate al Dipartimento della funzione pubblica o pubblicarle online. In linea con questi obiettivi, nel luglio 2010 il Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione, dopo una consultazione pubblica online, ha pubblicato le linee guida per i siti web delle pubbliche amministrazioni, al fine di raggiungere principi completi e condivisi per migliorare la qualità delle informazioni online e dei servizi pubblici.

La trasparenza della PA, di procedure, incarichi, commesse e operato, è un elemento fondamentale di sostegno all'eticità dei comportamenti e quindi di lotta alla corruzione, di promozione del merito e della concorrenza. La trasparenza è inoltre una delle basi per un corretto e pieno rispetto del principio di democrazia e con l'ausilio delle nuove tecnologie può consentire di realizzare nuove forme di partecipazione e collaborazione. Soprattutto, senza il bisogno di interventi legislativi e amministrativi, un effettivo dispiegamento della trasparenza può innescare meccanismi virtuosi di competizione tra amministrazioni a meglio fare e di controllo da parte della società civile sull'operato delle PA, con ciò responsabilizzando maggiormente i dirigenti pubblici rispetto al proprio operato e al corretto utilizzo delle risorse loro assegnate.

La Bussola della Trasparenza

Il Dipartimento della funzione pubblica ha messo a disposizione, sul proprio sito istituzionale, uno strumento chiamato la “Bussola della Trasparenza” che consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini l’analisi ed il monitoraggio dei siti web. Il suo principale obiettivo è di accompagnare le amministrazioni, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità delle informazioni online e dei servizi digitali rafforzando il processo di trasparenza, partecipazione e accountability. 

Trasparenza - Le pubbliche amministrazioni possono utilizzare la Bussola della Trasparenza come un vero e proprio strumento di lavoro on-line per verificare il loro sito web, confrontarlo con i siti di altre amministrazioni e adeguarlo alle linee guida e alla trasparenza. Il cittadino, il professionista e il ricercatore possono verificare e conoscere meglio le pubbliche amministrazioni, effettuare statistiche e studi su queste tematiche scoprendo eventualmente fenomeni ad oggi sconosciuti. 

Partecipazione - La Bussola della Trasparenza consente alle PA di orientarsi nel mare delle leggi relative ai contenuti da pubblicare on-line favorendo la concreta partecipazione del cittadino che diventa parte attiva nello stimolare le amministrazioni ad essere più aperte. La trasparenza e la conoscenza favoriscono la partecipazione attiva con proposte e suggerimenti che possono contribuire a migliorare l’organizzazione, le politiche e i servizi digitali delle PA. 

Accountability - La trasparenza e la partecipazione facilitano l’accountability delle PA. Si favorisce il corretto utilizzo delle risorse ed il raggiungimento di risultati in linea con le finalità istituzionali, garantendo meccanismi di maggiore responsabilizzazione del management interno. 

L’open-government partnership

L’Open Government Partnership rappresenta una qualificata occasione, a livello globale, per contribuire a rendere più trasparenti, efficaci e affidabili i Governi dei Paesi, attraverso impegni concreti, diretti a promuovere la trasparenza, responsabilizzare i cittadini, combattere la corruzione e sfruttare le nuove tecnologie per rafforzare la governance.

L’Italia ha aderito ai principi dell’Open Government Declaration, presentando il proprio Action Plan con l’obiettivo di realizzare un’efficace collaborazione con i partner internazionali per lo scambio di informazioni e l’aggiornamento sulle politiche adottate per migliorare il livello di trasparenza della PA.

Attraverso l’azione dell’Open Government s’intende creare un nuovo modello di trasparenza della PA che coinvolga direttamente i cittadini e li avvicini alle istituzioni, aumentando la credibilità della PA stessa e favorendo lo sviluppo di una sempre maggiore fiducia.

Presupposti imprescindibili per raggiungere questo obiettivo sono:

●“la liberazione dei dati”, per perseguire la trasparenza totale, l’accountability della PA e lo sviluppo dell’internet economy;

●la definizione di modelli di sviluppo, di innovazione permanente e di governance partecipata, per la definizione e la gestione di tutte le politiche;

●la riduzione del digital divide e la garanzia di accesso alla rete.

Cons. Antonio Naddeo
Capo Dipartimento della funzione pubblica 

 
EDITORIALE
ARAN: una parola, mille servizi

 

La sicurezza di trovare quello che cerchi.   

L'Aran si pone l'obiettivo primario di essere un'Agenzia affidabile, trasparente e giudicabile.

Il sito web istituzionale è stato progettato per essere un “contenitore” virtuale di informazioni, cifre e dati di ogni tipo, concepiti e predisposti per essere facilmente consultabili, ma che si prestano anche ad essere, una volta scaricati, riutilizzati dagli utenti a secondo delle necessità peculiari di ciascuno di essi. 

leggi tutto...