Sentenze

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Corte costituzionale, Corte di Cassazione.

Corte costituzionale, sentenza n. 245 del 31 ottobre 2012

Regione Puglia – copertura posti vacanti con concorso esclusivamente interno - dichiarazione di incostituzionalità – successiva legge regionale n. 28/2010 – sua interferenza con il precedente giudicato – dichiarazione di illegittimità costituzionale.

La disposizione impugnata interferisce con una precedente sentenza della Corte costituzionale (n. 354/2010), vanificando di fatto la decisione dei giudici.  La norma infatti costituisce una mera riproduzione di quella già dichiarata costituzionalmente illegittima, per tale motivo i giudici dichiarano l’illegittimità costituzionale della norma impugnata.

Sentenza Corte cost. n. 245-2012

Corte costituzionale, sentenza n. 256 del 22 novembre 2012

Pubblica amministrazione – legge regione Marche n. 20/2011 art. 27 - dipendenti regionali – obbligo per alcune categorie di turnazioni diurne e notturne – illegittimità costituzionale.

La norma dichiarata illegittima, intervenendo su alcuni aspetti del rapporto di lavoro, sconfina in settori riservati alla contrattazione collettiva e alla competenza legislativa esclusiva dello Stato.

Sentenza Corte cost. n. 256-2012

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 16728 del 2 ottobre 2012

Pubblico impiego – vincitore di concorso – diritto del vincitore all’inquadramento previsto nel bando – non sussiste se è stata soppressa l’area di attività per cui è stato fatto il concorso.

Dicono i giudici che: “Il diritto del candidato vincitore ad assumere l’inquadramento previsto dal bando di concorso espletato dalla P.A. per il reclutamento dei propri dipendenti, è subordinato alla permanenza, al momento dell’adozione del provvedimento di nomina, dell’assetto organizzativo degli uffici in forza del quale il bando era stato emesso”. Quindi la soppressione di tali uffici esime l’ente pubblico dal rispetto degli obblighi che scaturivano dal bando di concorso.

Sentenza Corte Cass. n. 16728-2012

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 18927 del  5 novembre 2012

Art. 2087 cod.civ. - obbligo del datore di lavoro di assicurare l’integrità fisica e psichica del lavoratore – ulteriore obbligo di non tenere comportamenti illeciti che provochino danni non patrimoniali.

Determinate condotte nel luogo di lavoro possono essere vessatorie per il lavoratore, seppure non configurando mobbing. Pertanto la Corte ha pronunciato il seguente importante principio di diritto a cui i giudici devono uniformarsi: “Nell’ipotesi in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno patito alla propria integrità psico-fisica in conseguenza di una pluralità di comportamenti, del datore di lavoro e dei colleghi di lavoro, di natura asseritamente vessatoria, il Giudice del merito, pur nella accertata insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare tutti gli episodi addotti dall’interessato e quindi della configurabilità del mobbing, è tenuto a valutare se alcuni dei comportamenti denunciati – esaminati singolarmente ma sempre in relazione agli altri – pur non essendo accomunati dal medesimo fine persecutorio, possano essere considerati vessatori e mortificanti per il lavoratore e, come tali, siano ascrivibili alla responsabilità del datore di lavoro che possa essere chiamato a risponderne, ovviamente nei soli limiti dei danni a lui imputabili”.

Sentenza Corte Cass. n. 18927-2012

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 20857 del 26 novembre 2012

Esclusività della prestazione lavorativa per la P.A. anche per la prestazione, finanche gratuita, svolta nell'azienda di un parente.

Sentenza Corte Cass. n. 20857-2012

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza n. 20726 del 23 novembre 2012

In materia di frazionamento della giurisdizione in materia di pubblico impiego.

Sentenza Corte Cass. n. 20726-2012

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza n. 19595 del 12 novembre 2012

In tema di mancato scorrimento ai fini delle assunzioni nella P.A. può comportare lesione di diritti o interessi legittimi con effetti sulla giurisdizione.

Sentenza Corte Cass. n. 19595-2012

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 20762 del 23 novembre 2012

In tema di demansionamento o meglio di danno da demansionamento, adeguatamente accertato come inattività sostanziale e avvilimento della persona morale, va valutato in via equitativa.

Sentenza Corte Cass. n. 20762-2012

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