L'Aran dei servizi: le cose fatte, le cose da fare

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Nell’anno che sta per concludersi l’Aran ha dato il via ad una serie di attività e progetti per consolidare e sviluppare un’offerta più articolata di servizi alle amministrazioni rappresentate. Si tratta di una impostazione in parte suggerita dal contesto attuale di sospensione e blocco di una parte rilevante dell’attività contrattuale (attività “core” dell’Agenzia). Ma sostenuta anche dalla volontà di corrispondere ad un bisogno crescente di consulenza e di servizi che le amministrazioni manifestano.

Non v’è dubbio che la gestione amministrativa del personale pubblico si sia enormemente complicata negli ultimi anni. Ciò per effetto di un quadro normativo, soprattutto di carattere vincolistico, estremamente complesso ed articolato, che si è sviluppato per successive stratificazioni normative, non adeguatamente coordinate tra loro.

Vi è quindi una domanda di servizi che riguarda in modo particolare l’area amministrativa, da sempre centrale nell’attività dell’Aran (le risposte a quesiti negli ultimi anni sono state sempre superiori alle mille su base annua). Rispetto ad essa, l’Agenzia ha sviluppato nell’ultimo anno altri “servizi”, che sono andati ad affiancare la più tradizionale attività di riposta ai quesiti.

Uno di essi, è rappresentato dalle raccolte sistematiche delle norme contrattuali, che rappresentano una concreta risposta al problema della stratificazione normativa dei contratti collettivi. La pubblicazione delle raccolte su questo sito è iniziata nel mese di settembre ed è andata avanti nei mesi successivi. Oggi sono disponibili le raccolte contrattuali di alcuni tra i più importanti comparti di contrattazione su cui l’Agenzia opera (Regioni ed autonomie, Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici) ed è in programma il completamento del progetto, con la pubblicazione delle raccolte di tutti i comparti ed aree dirigenziali.

Un’altra iniziativa, che sta per essere varata, riguarda la definizione di manuali e schemi operativi per la gestione. Anche questo strumento si propone di aiutare le amministrazioni nella difficile opera di assicurare una gestione amministrativa efficace e rispettosa delle regole. A breve, saranno pubblicati manuali per la gestione di importanti istituti contrattuali (ad esempio, ferie e fondi per la contrattazione). Nel corso dell’anno 2013, si intende dare ulteriore impulso alla produzione ed alla messa a disposizione di strumenti di questo tipo.

Infine, durante il secondo semestre del 2012, l’Agenzia è stata impegnata in un progetto di assistenza sul territorio, sui temi tipici della sua missione istituzionale (relazioni sindacali, problematiche di applicazione di norme contrattuali, definizione di schemi e modelli per la gestione delle risorse umane), che ha coinvolto un gruppo di comuni toscani. Collaborazioni di questo tipo saranno ulteriormente sviluppate e rafforzate nell’anno 2013, anche attraverso il coinvolgimento dell’Anci. Si tratta di creare un collegamento virtuoso con il territorio che serve, da un lato, ad offrire un servizio di assistenza più diretto, personalizzato e mirato sui bisogni dell’utenza e, dall’altro, ad aprire l’Agenzia alle istanze e sollecitazioni che provengono dagli enti rappresentati. L’esperienza di questi mesi ha visto l’Aran ed i comuni toscani che hanno partecipato al progetto, impegnati congiuntamente nella produzione di materiali, pratiche gestionali e schemi di riferimento comuni, in una sorta di “laboratorio” per la condivisione di buone prassi. Naturalmente, vi è la possibilità (anzi l’opportunità) che le prassi condivise siano messe in circolazione sull’intero sistema degli enti rappresentati e costituiscano la base per approntare modelli gestionali da diffondere, a beneficio di tutti, attraverso il web.

La fase attuale si presenta, per molti aspetti, ancora molto problematica e piena di incertezze. La crisi finanziaria ha reso oltremodo complesso il quadro entro il quale gli enti e i gestori delle risorse umane operano. La scena è ancor oggi dominata dai problemi di contenimento della spesa e di congelamento della dinamica retributiva. Tuttavia, comincia a delinearsi sullo sfondo un’uscita dalla fase emergenziale che riporti in primo piano i problemi della razionalizzazione e dello sviluppo del lavoro nelle pubbliche amministrazioni, cruciale fattore di rilancio dell’intero sistema della P.A. In questo contesto, le problematiche di governo e gestione della risorsa umana, affrontate non solo in un’ottica vincolistica e di corretta applicazione delle norme, dovranno necessariamente ritornare al centro dell’attenzione. Crediamo che, su questo terreno, l’Aran abbia sviluppato esperienze e competenze, che ne fanno un punto di riferimento per l’intero sistema nazionale delle P.A. Impegnarsi nell’offerta di servizi significa dunque legittimarsi e proporsi in questo ruolo di affiancamento ed accompagnamento delle amministrazioni, per affrontare le difficili sfide del futuro.

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