Economia e statistica

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OCSE, Eurostat, Banca d'Italia, Ragioneria generale dello Stato, ISTAT, INPS.

Launches Better Life Index in italian to help capture the essence of well-being - OCSE 

L'OCSE presenta il Better Life Index (BLI). Il BLI è una piattaforma interattiva online che offre informazioni in merito a come la gente percepisce il proprio benessere e la qualità della vita. Per la prima volta, gli italiani saranno in grado di accedere a questo strumento nella propria lingua e scoprire eventuali differenze nella percezione della qualità della vita rispetto ad altri 35 paesi, attraverso il monitoraggio di 11 indicatori del benessere.

IT _ New BLI exec summary IT 28 04 2015_OCSE

GDP growth slows to 0,3% in the first quarter of 2015 - OCSE

La crescita del prodotto interno lordo reale, nell'area Ocse, ha subito un rallentamento, registrando soltanto un aumento dello 0,3% nel primo trimestre del 2015, in calo dallo 0,5% del quarto trimestre del 2014. Nel primo trimestre del 2015, tra le principali sette economie, gli Stati Uniti (3%) e Regno Unito (2,4%) hanno continuato a registrare tassi di crescita più elevati in confronto ad altre economie, rispetto allo stesso trimestre del 2014. In Italia, si registrata una crescita pari allo 0,3%, prima volta dopo tredici trimestri consecutivi di recessione, mentre in Giappone il PIL ha subito una contrazione del 1,4%.

OECD GDP growth slows in the first quarter of 2015

Employment rate of people aged 20 to 64 in the EU up to 69,2% - EUROSTAT

Per la prima volta dall'inizio della crisi finanziaria, nell’Unione Europea, il tasso di occupazione della popolazione di età compresa tra i 20 ei 64, è aumentato raggiungendo il 69,2%, ancora lontano dal 70,3% registrato nel 2008 agli albori della crisi. L'obiettivo prefissato da Europa 2020 è quello di raggiungere un tasso di occupazione totale delle persone di età 20-64 di almeno il 75% nell'UE entro il 2020. Tale obiettivo è stato tradotto in obiettivi nazionali, affinché la condizione ciascuno Stato membro contribuisca a raggiungere l'obiettivo comune.

Employment rate of people aged 20 to 64 in the EU up to 69.2% in 2014 - Eurostat

GDP up by 0,4% in the euro area and the EU28 - EUROSTAT

Nel corso del primo trimestre 2015, il PIL è aumentato dello 0,4% sia nell’area euro che in quella dell’Unione Europea. Nel quarto trimestre del 2014, il PIL è cresciuto dello 0,3% nella zona euro e dello 0,4% in UE. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il PIL destagionalizzato è aumentato dell’1% in eurolandia e dell'1,4% nella UE, dopo il + 0,9% e + 1,3% rispettivamente nel trimestre precedente.

GDP up by 0.4% in the euro area and the EU28

Relazione annuale sul 2014 - Banca D’Italia

Nel 2014 l’attività economica mondiale ha deluso le attese, mantenendo lo stesso modesto ritmo del biennio precedente. Nei paesi avanzati si è ampliato il divario tra la crescita più sostenuta degli Stati Uniti e del Regno Unito e quella, assai più debole, del Giappone e dell’area dell’euro. In Italia, nel corso del 2014, la prolungata flessione del PIL si è attenuata, annullandosi nell’ultimo trimestre grazie alla timida ripresa della domanda interna; l’attività economica è cresciuta all’inizio del 2015. Il programma di acquisto di titoli dell’Eurosistema potrà imprimere un impulso alla crescita dell’economia italiana nel biennio 2015-2016.

Relazione Annuale sul 2014

Circolare n. 15 del 13 aprile 2015 - RGS

La circolare n. 15/2015 è volta a fornire indicazioni sulle attività di riscontro da svolgere in merito all’osservanza, da parte delle amministrazioni statali centrali e periferiche, delle disposizioni di legge emanate negli ultimi anni con riferimento ai debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni verso i propri fornitori. In particolare sono evidenziate nuove disposizioni finalizzate a favorire la cessione dei predetti crediti a banche ed intermediari finanziari, nonché la compensazione degli stessi con somme dovute a seguito di iscrizioni a ruolo, o in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflattivi del contenzioso tributario, nonché nuove misure e procedure semplificate volte a sbloccare i pagamenti dei debiti commerciali pregressi delle pubbliche amministrazioni.

Circolare_del_13_aprile_2015_n_15 – RGS

Rapporto annuale 2015 sulla situazione del paese - ISTAT

La 23esima edizione del Rapporto annuale dell'Istat, presentato dal Presidente Giorgio Alleva il 20 maggio 2015 presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, sviluppa una riflessione documentata sul presente dell'Italia, descrive le trasformazioni intervenute nel recente passato e individua le prospettive e le potenzialità di crescita del Paese. Concentra, inoltre, l'attenzione sui diversi soggetti che si muovono nel sistema produttivo, nella società e nei territori per cogliere le loro interazioni al fine di individuare i punti critici, gli elementi dinamici e i fabbisogni di intervento da offrire alle decisioni dei policy maker.

http://www.istat.it/it/archivio/159350 

http://www.istat.it/it/archivio/160175 

Osservatorio sulle pensioni Gestione dipendenti pubblici - ISTAT

Le pensioni erogate dall’Inps Gestione dipendenti pubblici al 1° gennaio 2015 sono 2.818.300, lo 0,16% in più rispetto a quelle vigenti al 1° gennaio 2014. La spesa complessiva ammonta a quasi 65 miliardi di euro, in aumento dello 0,75% rispetto all’anno precedente. Sono alcuni dei dati pubblicati sul sito istituzionale dell’Inps e contenute nel documento redatto dall’osservatorio.

Osservatorio sulle pensioni Gestione dipendenti pubblici

Aggiornamento delle stime dei conti nazionali per l’anno 2014 - ISTAT

Con il completamento delle elaborazioni dei conti economici nazionali relativi all'ultimo triennio, sono stati operati alcuni aggiustamenti sulle stime per il 2014, di impatto quantitativo trascurabile: il livello del Pil nominale del 2014 è stato rivisto verso l'alto per 206 milioni di euro, pari a +0,013%, rispetto alla stima precedente. Gli aggiustamenti si sono resi necessari per superare alcune minime incoerenze createsi tra la stima preliminare del Pil del 2 marzo e la nuova versione dei conti istituzionali (incluso quello delle pubbliche amministrazioni) diffusa il 2 aprile scorso. Allo stesso tempo, si prosegue il programma di diffusione dei conti annuali, con il completamento della sequenza dei conti per settore istituzionale e la pubblicazione dei dati relativi agli investimenti per branca proprietaria.

http://www.istat.it/it/archivio/157634 

Le prospettive per l’economia italiana nel 2015-2017 - ISTAT

Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell'1,2% nel 2016 e dell'1,3% nel 2017. Il tasso di crescita del Pil per l'anno corrente è stato rivisto al rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto al quadro previsivo diffuso a novembre 2014. Le previsioni incorporano le misure descritte nel quadro programmatico contenuto nel Documento di economia e finanza diffuso ad aprile 2015.

Le prospettive per l’economia italiana nel 2015-2017 - ISTAT

I bilanci consuntivi delle amministrazioni provinciali. Anno 2013 - ISTAT

Nel 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 10.363 milioni di euro, in diminuzione del 6,1% rispetto all'anno precedente. Le spese complessive impegnate dalle province per l'anno 2013, pari 10.645 milioni di euro, diminuiscono dell'1,7% rispetto all'anno precedente. La quota delle spese per il personale cresce dello 0,6% (27,3% delle spese correnti) e quella delle altre spese del 2,2% (27,9%), mentre la quota delle spese per l'acquisto di beni e servizi diminuisce di 2,8 punti percentuali (44,8% delle spese correnti).

Bilanci consuntivi amministrazioni provinciali. Anno 2013 

I bilanci consuntivi delle amministrazioni comunali. Anno 2013 - ISTAT

Per l'esercizio finanziario 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni comunali sono stimate in 83.935 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente (+8,5%). Il valore stimato delle spese complessive impegnate dai comuni per l'anno 2013, pari a 82.320 milioni di euro, è in crescita del 9,4% rispetto al 2012. Le spese per rimborso di prestiti, quelle correnti e le spese in conto capitale risultano in aumento, rispettivamente, del 46,2%, 5,8% e 1,8%. La quota più elevata delle spese correnti (52,4%) è destinata all'acquisto di beni e servizi (di poco inferiore al 2012), il 26,2% al personale (28,4% nell'esercizio precedente), mentre le altre spese assorbono il 21,4% (18,7% nel 2012).

Bilanci consuntivi amministrazioni comunali. Anno 2013

I bilanci consuntivi delle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura - ISTAT

La normativa contenuta nel DPR 2 novembre 2005, n. 254 prevede una nuova disciplina della gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di commercio e, tra l'altro, l'adozione di una contabilità economica di tipo civilistico. Il campo di rilevazione dell'indagine comprende le 105 Camere di commercio presenti sul territorio nazionale; oggetto della rilevazione sono le voci economiche contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico dell'esercizio 2013. Ulteriori informazioni riguardano la consistenza numerica del personale dipendente alla fine dell'anno di riferimento.

http://www.istat.it/it/archivio/160476

Pensioni vigenti nel 2015 e liquidate nel 2014 erogate dall’INPS - INPS

Dall’analisi dei dati emerge la conferma del trend decrescente degli ultimi anni che vede passare le prestazioni erogate ad inizio anno da 18.363.760 nel 2012 a 18.044.221 nel 2015; una decrescita media annua dello 0,6% frenata dall’andamento inverso delle prestazioni assistenziali che nello stesso periodo passano da 3.560.179 nel 2012 a 3.731.626 nel 2015. Nel 2014 sono state liquidate 994.973 pensioni, delle quali oltre la metà (54,1%) di natura assistenziale, mentre il 28,3% è stato liquidato dalle gestioni lavoratori dipendenti e il 17,5% dalle gestioni lavoratori autonomi. Dei quasi 8 miliardi stanziati, il 47,1% è a copertura delle pensioni liquidate dalle gestioni lavoratori dipendenti, il 17,5% di quelle dei lavoratori autonomi, mentre il restante 35,3% è a copertura delle prestazioni assistenziali e indennitarie. Le pensioni previdenziali liquidate nel 2014 sono costituite per il 39,2% da pensioni di vecchiaia, per il 14% da invalidità previdenziali e per il 46,8% da pensioni ai superstiti.

StatInBrevePensioni2015_INPS

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